Toscana
Gignago, esposto in procura per la frana sulla strada
Uno degli abitanti si rivolge alla magistratura: Comune responsabile dei disagi Ma il comitato del borgo ricostruito continua il dialogo con la sindaca Bianchi
FOSDINOVO. E ora sul caso Gignago c’è un esposto alla procura della Repubblica (e alla prefettura di Massa Carrara). Della vicenda del borgo ricostruito tramite un Piano di recupero tra Comune e la società Stil Novo ma con “magagne” e opere incompiute, e della frana sulla strada che collega l’abitato con il resto del mondo, “deve” occuparsi la magistratura. A chiederlo è Reinhold Kohl, residente di Gignago ed ex presidente del comitato di quartiere formato dagli abitanti del borgo.
Nell’esposto, accompagnato da foto eloquenti sul dissesto di Gignago, Kohl scrive: «Ci troviamo nuovamente con il borgo irraggiungibile a causa di una nuova frana sulla strada comunale, strada franata non a causa di maltempo o calamità naturali ma soltanto perchè in questi 11 anni, nonostante i molteplici esposti e solleciti, il Comune non ha fatto assolutamente nulla per la dovuta messa in sicurezza e a norma della strada. L’unica cosa concreta che il Comune ha fatto in questi anni – attacca ancora – è stata quella di concedere tutte le varianti utili e convenienti al costruttore del piano di recupero. Una situazione che si protrare da 11 anni e che non è più tollerabile. Chiediamo dunque che via Gignago venga messa a norma e in sicurezza definitivamente, che vengano effettuati i controlli sulla realizzazione a norma del piano di recupero e riteniamo il Comune di Fosdinovo responsabile di tutti i danni causati e di eventuali infortuni che possano accadere a noi residenti».
L’iniziativa di Kohl è però individuale. Gli abitanti riuniti nel comitato, infatti, hanno scelto, almeno per ora, la strada del dialogo con l’amministrazione. Nei giorni scorsi hanno incontrato la sindaca Cammina Bianchi la quale, riferiscono quelli del comitato, ha affermato che «la frana è stata riconosciuta quale evento provinciale e i lavori saranno finanziati da un fondo di rotazione della Protezione Civile gestito dalla Regione come prestito da restituire in cinque anni senza interessi da parte del Comune». «Ci è stato spiegato inoltre – dicono ancora – che la formalità che impedisce allo stato attuale l'inizio dei lavori è che, a seguito di nuove norme che regolano i Comuni, l'assegnazione del bando di gara può essere fatto solo dopo che il bilancio dell'ente, che comunque sarà aprovato entro la fine di giugno».
L’amministrazione ha inoltre mostrato il progetto che prevede la realizzazione di micropali l'asfaltatura di circa 1.000 mq di strada con sistemazione a grosse pezze ( non intera) delle parti più rovinate fino al paese. Il sindaco ha precisato che in questa occasione verrà fatto rimuovere tutto il materiale di cantiere ( gru e il resto) ancora giacenti.
Per quanto riguarda il Piano di recupero, la sindaca, sempre secondo quanto riferisce il comitato, ha detto che “il fine lavori è stato dato e la verifica finale sulla realizzazione delle opere previste è iniziata e verrà conclusa al più presto”.Gli abitanti si dichiarano “moderatamente soddisfatti” dell'incontro, anche se, aggiungono. «i dubbi su alcuni punti restano e, soprattutto, ci spaventano i tempi burocratici che, normalmente, quasi mai vengono rispettati».
Claudio Figaia
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