Il Tirreno

Boschi e Nardi: noi cambiamo la politica

di Manuela D’Angelo

Parterre renziana alla consegna della tessera Pd all’ex vicesindaca, il partito “ufficiale” non c’è

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MASSA. Villa Mare Monti, elegante hotel ai Ronchi, piscina e divani di vimini con cuscini bianchi di lino: così è stata accolta domenica mattina il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi, ufficialmente in terra apuana per partecipare alla consegna della tessera del Pd alla deputata parlamentare Martina Nardi. Le due non sono vecchie amiche, anzi, per un certo periodo in aula sono state rivali, quando l’onorevole Nardi sedeva tra i banchi di Sel, all’opposizione. Dunque le lega, oggi, soltanto stima e la voglia di partecipare ad un progetto comune: quello renziano di “cambiare la politica, cambiare la sinistra, le idee e anche chi le promuove”.

Nel parco della villa è istruttivo vedere chi c’è e chi non c’è. Ad accompagnare il ministro Boschi ci sono il segretario regionale del Pd Dario Parrini e il governatore della regione Toscana Enrico Rossi; il sindaco di Massa Alessandro Volpi c’è, ma rimane in disparte durante il breve comizio della Boschi, lasciando le prime file davanti al pulpito all’ex sindaco Roberto Pucci e al primo cittadino di Forte dei Marmi Umberto Buratti; c’è il candidato al consiglio regionale Giacomo Bugliani e tutto il suo comitato elettorale, con qualche ex “volpiano” doc, rappresentanze dell’Udc ed ex “arancioni”. Mancano, invece, i vertici locali del Pd: non c’è il segretario provinciale del partito Cesare Leri, né quello comunale di Massa Adriano Tongiani; mancano il presidente della Provincia Narciso Buffoni, l’onorevole Pd Andrea Rigoni e anche Loris Rossetti, candidato al consiglio regionale per la Toscana. Insomma: amici e nemici. Le “squadre” ieri mattina a villa Mare Monti erano perfettamente schierate.

Martina Nardi fu eletta in parlamento con Sel, poi a luglio 2014 passò in Led, il movimento fondato da Riccardo Migliore, assieme ad altri otto compagni, per confluire nel gruppo parlamentare del Pd l’ottobre scorso. «Ho lasciato Sel- spiega la Nardi- un partito di opposizione, per costruire un nuovo governo di sinistra, che rappresentasse realmente gli interessi degli ultimi e che aprisse le porte a tutti, anche ad una come me, con una storia tanto diversa da quella del primo Pd». «Ho conosciuto due Pd- continua-, un partito del lunedì, fatto da un governo che parla e si confronta continuamente con noi parlamentari e un partito della quotidianità, qui a Massa Carrara litigioso, monolitico, piegato su se stesso, poco rivolto a dare speranze. Io oggi m’iscrivo al partito del lunedì e spero di renderlo migliore anche in questa terra, che non merita una classe dirigente che cerca solo voti promettendo posti di lavoro, per altro senza mai riuscirci; non voglio arrendermi a quello che c’è».

Le risponde la Boschi: «Il nostro Pd si sta aprendo a forze ed energie nuove, come quelle di Martina che ha deciso di partecipare a questo progetto di cambiamento per il paese; un partito aperto, non timoroso, non chiuso o diffidente rispetto a chi non conosceva, ma curioso, inclusivo, che parli a chi non si era fidato di noi». Insomma: la Nardi dichiara apertamente le sue intenzioni di cambiare la classe dirigente del Pd a Massa Carrara, facendolo da tesserata e da rappresentante del parlamento italiano; la Boschi con la sua venuta a Massa l’appoggia, mentre lo zoccolo duro del Pd neanche viene a salutarla. Forse qualcosa sta cambiando davvero.

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