Il Tirreno

«Via la coop Victor dal porto turistico» Il centrodestra attacca

Fi, Lega Nord e Fdi contestano Buffoni anche su Coimpre e Cava Viti. E accusano il M5S di essere filo-amministrazione

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MONTIGNOSO. Per obbligare il sindacoNarciso Buffoni a convocare un consiglio comunale che contenga un ordine del giorno preciso, su questioni spinose e delicate, l’opposizione ha bisogno di raccogliere le firme di tutti i suoi consiglieri, Aliboni per Fratelli d’Italia, Cella per la Lega, Quiriconi per Forza Italia e Lenzetti per M5S. Ma, secondo quanto ci raccontano Aliboni e Quiriconi a Villa Schiff, il Movimento 5 Stelle boicotta l’ordine del giorno e non fa firmare il suo rappresentante in consiglio Lenzetti.

Così, neanche questa volta, l’opposizione di centrodestra potrà chiedere conto all’amministrazione di Cava Viti e Programma Ambiente, Coimpre e Poc (Piano organizzativo di comparto), Victor e porticciolo. Ecco quali sono, secondo quella che si definisce la “ vera ed unica opposizione in consiglio comunale” i nodi da sciogliere.

Contenzioso porticciolo. La Victor, che ha gestito per molti anni il porticciolo turistico a Cinquale, si è vista rinnovare la concessione per altri sei mesi, nonostante fosse scaduto il suo contratto e il comune dovesse andare a nuova gara. «A parte questo prezioso regalo che il comune ha fatto alla società- spiega Andrea Aliboni (FdI)- se il M5S non continuasse a remare contro, noi in consiglio comunale avremmo chiesto l’estromissione della Victor dal prossimo bando di gara, per il mancato rispetto della precedente convenzione e perché la Victor ha avuto un contenzioso con il comune, risolto nelle segrete stanze, senza passare per vie legali e senza darcene la dovuta documentazione».

«La Victor effettuò lavori al porto e pagò di tasca sua- aggiunge Quiriconi (Fi)- chiedendo poi al comune di poter scalare dall’affitto una cifra di cui non siamo a conoscenza. L’avremmo appunto chiesta in consiglio. I due soggetti non hanno risolto la questione pacificamente, come vuole far credere l’assessore al bilancio Gianfranceschi. Sono andati avanti per mesi. Lo scontro sulle cifre è stato alto e nessuno sa se il comune ci abbia rimesso o meno».

Cava Viti e la black list. «Tutti sanno- continua Aliboni- che Programma Ambiente è stata estromessa dalla prefettura apuana dalla white list antimafia, per motivi a noi sconosciuti, e sappiamo anche che il Tar è chiamato ad esprimersi sul suo reintegro. Noi avremmo voluto sapere dal sindaco se sia ancora il caso di far gestire la nostra discarica da una società che potenzialmente è in odore di mafia, senza prendere alcun provvedimento». «Ci appare inopportuno- dice Quiriconi- che una società che al momento pare non avere più i requisiti antimafia continui a svolgere come niente fosse la sua attività a Montignoso. Dal sindaco avrei voluto vedere la sospensione della Programma Ambiente. Chissà perché al Movimento 5 Stelle invece non interessa».

Coimpre. «Ho sentito con le mie orecchie il sindaco Buffoni dire che la concessione di Coimpre è illegittima- dichiara Quiriconi- perché priva del vincolo paesaggistico, e se ce ne fosse bisogno ci sono i verbali del consiglio comunale che lo certificano; quello che però mi preme è che Coimpre non ha mai ultimato i lavori previsti dal Poc, che poneva alcuni standard, sulla realizzazione di parcheggi, strutture e verde. Il comune, dal canto suo, non ha mai fatto valere il diritto di escussione della fideiussione stipulata a garanzia dell’ente. Avremmo chiesto il perché, e quando verranno ultimati i lavori del giardino pensile». «Avremmo chiesto anche la rimozione dall’incarico dell’attuale responsabile dell’area tecnica lavori pubblici- conclude Aliboni- ma il M5S non ha firmato la richiesta per un consiglio comunale che avesse all’ordine del giorno tutti questi punti. Atteggiamento inspiegabile e filo amministrativo» .

Manuela D’Angelo

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