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il caso

Permesso 104 rifiutato parte l’esposto al ministro

MASSA. Permesso 104 “negato”: parte la segnalazione al ministro Beatrice Lorenzin. «Ci bombardano di spot sul malato oncologico e l’importanza di trovare aiuto e assistenza, e poi mia moglie, che è...

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MASSA. Permesso 104 “negato”: parte la segnalazione al ministro Beatrice Lorenzin. «Ci bombardano di spot sul malato oncologico e l’importanza di trovare aiuto e assistenza, e poi mia moglie, che è figlia unica e ha avuto la madre operata per due tumori al seno, non potrà accompagnarla nel periodo più critico, quello delle cure e della convalescenza».

A sfogarsi è un professionista che ha visto bocciata la richiesta di permesso 104 (tre giorni al mese di assenza retribuita dal lavoro per l’assistenza ai familiari ammalati) dalla Commissione medica provinciale di Massa.

«Mia moglie è dipendente pubblico - spiega - e quindi ha tutta la settimana impegnata. Purtroppo la madre ha subito poche settimane fa un intervento invasivo, per l’asportazione di due tumori, e una mastectomia. Essendo figlia unica si è subito attivata per poter accedere al permesso 104 che le avrebbe consentito di poter aiutare la madre che proprio nei prossimi gironi dovrà sottoporsi alle cure e alle nuove visite». «Mio suocero ha presentato la domanda l’otto maggio scorso, ma non avevamo ancora la cartella clinica - spiega il professionista che lavora fuori provincia, quindi ha poca disponibilità a sostituire la moglie nel percorso di assistenza alla madre - L’ho portata ieri mattina, ma mi è stato risposto che la commissione aveva già deciso. E che aveva rifiutato il permesso 104 per la lieve gravità della malattia di mia suocera».

Da qui la grande amarezza: «Si parla tanto di sensibilità e questo è ciò che si trova quando si vivono di persona situazioni di difficoltà oggettiva».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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