Morte di Paolo Armenise il conducente dal gup
Il noto architetto fu ucciso due anni fa in autostrada travolto da una macchina che non si era fermata al posto di blocco, venerdì l’udienza preliminare a Milano
CARRARA. L’architetto Paolo Armenise è morto sul colpo, a 48 anni, il 12 giugno di due anni fa, vittima di un tragico incidente stradale in autostrada. Si trovava a bordo della sua Jeep sulla tangenziale est che porta nel capoluogo lombardo, dove Armenise aveva uno studio di architettura, quando era stato travolto da un’ Audi che stava fuggendo ai carabinieri.
La macchina ad altissima velocità non si era fermata all’alt di un normale controllo dei carabinieri piazzati nella zona sud di Milano, e si era data alla pazza fuga. Speronando e uccidendo l’architetto Paolo Armenise.
Venerdì prossimo 29 maggio presso il Tribunale di Milano si terrà l'udienza preliminare nel processo penale instaurato a seguito della morte dell'architetto Paolo Armenise.
L'imputazione elevata a carico del conducente dell'auto che causò l’incidente mortale è quella di resistenza a pubblico ufficiale (il conducente, infatti, è accusato di essersi sottratto ad un controllo stradale dandosi alla fuga ) e omicidio volontario, fatto così qualificato dal Pubblico Ministero proprio in considerazione della condotta tenuta dall'imputato durante la fuga.
All'udienza preliminare si deciderà sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal Pubblico Ministero, salvo eventuale richiesta di giudizio abbreviato.
Saranno presenti anche i familiari della vittima e la compagna Claudia Nardi, rispettivamente assistiti dagli avvocati Daniela Benedino del Foro di Ivrea, Luca Pietrini del foro di Massa Carrara e Salvatore Achenza del Foro di Milano, per l'eventuale costituzione di parte civile.
Si riapre, questa volta in un’aula di giustizia, una storia dolorosa che sconvolse una comunità intera,
È stata una vicenda tragica quella in cui perse la vita Paolo Armenise, l’anima, insieme alla collega e amica Silvia Nerbi, della manifestazione Marble weeks, ideata per ripensare il legame del marmo con Carrara e portata al successo proprio grazie all’impegno e alle visioni di Paolo.
La sua vita venne spezzata a pochi giorni dalla edizione di due anni fa, a cui stava lavorando da tempo. In un modo assurdo. Nella corsa ad altissima velocità, pare che avesse raggiunto i 170 chilometri orari, per fuggire al posto di blocco della Provinciale 164 San Giuliano - Locate Triulzi, l’auto con i tre extracomunitari si era precipitata verso l’imbocco dell’autostrada in direzione Bologna. Dopo alcuni giorni vennero arrestati Abdelkader Sardi di 34 anni, Anass Aboulhorma di 29 anni e Khaire Noureddine di 26 anni. Erano coinvolti in un giro di spaccio: con loro vennero sequestrati 50 chili di eroina pura del valore di un milione di euro
Sono quasi passati due anni da quel tragico incidente, adesso per la morte di Paolo Armenise si terrà l’udienza preliminare che dovrà stabilire se mandare a processo l’uomo che guidava l’auto in fuga. E per cui il pm ha chiesto il rinvio a giudizio
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