Proteste
Il sindaco: «La ditta Costa rispetti le sentenze»
Magnani punta l’indice sulla necessità di una indagine sulle emissioni di odori «L’azienda deve puntare a lavorare il solo prodotto già differenziato»
AULLA. «La ditta Costa lavora in proroga da 10 anni, quindi deve rispettare la sentenza del Tar in base alla quale va fatta una indagine scientifica sulle emissioni di odori, una indagine propedeutica alla nuova procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, attualmente in corso dopo tutta la sequela di sentenze che ci sono state».
Come noto, la ditta Costa lavora rifiuti ad Albiano Magra dal 1995 e il sindaco di Aulla, Silvia Magnani, non ha mai fatto mistero, fin dalla campagna elettorale, di volere rinegoziare il conferimento dei rifiuti indifferenziati presso gli impianti di Albiano Magra.
E lo ha ripetuto chiaramente ieri mattina durante un conferenza stampa convocata proprio per parlare della ditta Costa.
«Abbiamo già espresso le nostre posizioni sui tavoli competenti – ha sottolineato Silvia Magnani – e c'è l'assoluta necessità di effettuare uno studio sulle emissioni odorigene, viste le condizioni di estremo disagio in cui versano gli abitanti di Albiano Magra, costretti a convivere con gli effetti di questo impianto. La posizione del Comune di Aulla è sempre stata netta e chiara, quindi, pur consapevoli del risvolto occupazionale di questa impresa, siamo altrettanto convinti che la lavorazione del rifiuto indifferenziato sia all'orgine delle emissioni odorigene nell'ambiente. Pertanto, è auspicabile che tale impianto limiti l'attività al solo rifiuto differenziato, diventando una piattaforma di raccolta differenziata così da fare collimare esigenze occupazionali e rispetto della qualità dell'area residenziale limitrofa».
Il primo cittadino aullese cita anche quanto da lei affermato in merito durante l'ultima riunione della Conferenza dei servizi sulla Valutazione di Impatto Ambientale presso la Provincia di Massa Carrara, «che è l'ente ad avere il maggiore potere sulla questione. Da parte nostra abbiamo cercato di promuovere tavoli per discutere di una riconversione della ditta Costa, ma quello che abbiamo ottenuto – commenta sarcastica – è di sapere dalle pagine dei giornali di questi fantomatici due milioni di euro che la ditta Costa sarebbe pronta ad investire sugli impianti. Alla ditta Costa ricordo anche che esistono dei fattori penalizzanti alla sua presenza ad Albiano Magra, come il suo essere collocata all'interno del perimetro del centro abitato, in prossimità della zona di rispetto dei pozzi di captazione dell'acqua e in area a rischio idraulico».
Infine, il sindaco di Aulla ne ha anche per il capogruppo consiliare di minoranza di “Idee in Comune”, Matteo Lupi e per l'opposizione che rappresenta, definita ironicamente “slovena”.
Silvia Magnani si dice «stupita che il capo dell'opposizione cada su cose di cui dovrebbe essere informato, a partire dal fatto che dovrebbe sapere che il Comune di Aulla ha la gestione associata con l'Unione di Comuni montana della Lunigiana e che è stato indetto un nuovo bando di gara per l'affidamento del servizio di raccolta differenziata. Inoltre, non è vero che la ditta Costa non è inserita nel piano di ambito».
Insomma, il caso Costa è tutt’altro che definito e le posizioni sono chiare ma antitetiche.
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