Il dolore
Truffava le vecchiette, arrestato finto idraulico
Insieme a un complice entrava nelle case delle ottantenni e le terrorizzava «C’è il mercurio, metta i gioielli nel freezer sennò l’oro si trasforma». Poi il furto
MASSA. Una truffa orribile perché si prendeva gioco di persone anziane, un po’ assenti con la mente a causa del passare degli anni e quindi pronte a credere a tutto. Visto l’odioso reato la squadra mobile ha deciso di acciuffare quella coppia di malviventi che, spacciandosi per idraulici, avevano messo nel sacco una decina di vittime con uno stratagemma. E alla fine, almeno uno dei due lo hanno arrestato. L’altro per il momento è ancora uccel di bosco ma presto il cerchio si potrebbe stringere anche per lui. In manette è finito un quarantenne napoletano ed è proprio in Campania che gli uomini di Antonio Dulvi Corcione sono andati a prenderlo.
La coppia di truffatori suonava alle porte di persone anziane che sceglieva con cura dopo vari appostamenti: donne che vivevano sole con oltre ottanta anni di età. Facevano finta di essere idraulici quei due malviventi e mettevano paura alle vecchiette dicendo che avevano trovato del mercurio nell’acquedotto e che quindi era rischioso bere dal rubinetto. Inscenavano un controllo dei tubi, scuotevano la testa e dicevano che non c’era niente da fare perché la contaminazione era realtà. Appena la padrona di casa chiedeva lumi ecco il tranello: «Niente, adesso mettiamo a posto i valori dell’acqua e non ci saranno problemi. Ma per caso ha già aperto il rubinetto in questi giorni?». La risposta era per forza positiva e quindi la trappola era servita: «Allora il mercurio è nell’aria e se ha degli oggetti di valore rischia di perderli perché l’oro si tramuta in metallo povero nel giro di poco tempo». La poverina, carica di ricordi di famiglia a 24 carati, ci cascava con tutte le scarpe e chiedeva ancora alla coppia come doveva comportarsi: «Semplice, metta tutto nel freezer. Il ghiaccio conserverà l’oro e lo difenderà dagli agenti chimici». E l’ottantenne obbediva.
A quel punto uno dei due diceva che era meglio dare una controllatina anche ai termosifoni e se la portava dietro per farsi spiegare come era composto l’impianto di riscaldamento. La nonnina girava stanza per stanza insieme al truffatore e il complice di quest’ultimo apriva lo sportello del frigorifero e prendeva bracciali, orecchini e collane. Poi faceva un cenno all’amico e insieme sparivano nel nulla. A volte le poverine si sono accorte del furto con due o tre giorni di ritardo, magari dopo aver raccontato quella strana visita all’amica o ai familiari.
I due finti idraulici sono andati avanti per più di un mese nella nostra provincia, poi si devono essere spostati. Ma nel loro girovagare a caccia di prede hanno commesso qualche errore - come utilizzare l’auto di proprietà - e così sono stati identificati. Avuta la certezza della prova Corcione è andato di persona ad arrestare quel tipo. Parte della refurtiva è stata recuperata, ma mancano parecchi oggetti. Chissà se sono a casa di quello che è ancora uccel di bosco oppure se quei preziosi i truffatori sono riusciti a rivenderli. (d.d.)
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