Sicurezza
Ore 17: sfila il corteo contro la violenza
Cgil, Arci, Anpi, partiti e associazioni in piazza Mercurio dopo gli scontri: «Non ce l’abbiamo con la polizia»
MASSA. La città oggi si tingerà di rosso. E non di sangue. Ma del colore di quella sinistra unita nella condanna unanime alle violenze di polizia e al razzismo. Perché questi sono gli obiettivi del corteo che prenderà vita nel pomeriggio nel centro storico di Massa: «riflettere sul ruolo di un personaggio politico come Salvini in questa società» - dicono gli organizzatori - e «dare una risposta collettiva e partecipata a quanto accaduto sabato scorso».
E le adesioni crescono di ora in ora. Organizzato da Massa Carrara Antifascista (rete che riunisce diversi gruppi e movimenti del territorio) il corteo ha già raggiunto nell'evento Facebook le seicento adesioni, che includono anche manifestanti da fuori provincia. Hanno infatti dato la loro adesione i centri sociali di Viareggio e di Livorno. A questi numeri vanno aggiunti quelli di Cgil Massa Carrara, Arci Massa Carrara, Anpi Massa Carrara, M5S Massa e Montignoso, Rifondazione comunista Massa Carrara, Sinistra anticapitalista Massa Carrara e Sel Massa Carrara. Il concentramento sarà alle 17 in piazza Mercurio e, da lì, il corteo si muoverà verso il tribunale, passando da via Cairoli, Duomo, vai Cavour, Largo Matteotti e giù per via Europa. Si sentiranno slogan, canti popolari, ma soprattutto interventi. «Vogliamo trovare un canale di comunicazione con chi vive la città per far capire i motivi che ci portano in piazza – spiega Gianmaria Lenelli, della Casa Rossa – Non solo non accettiamo questo stereotipo dei barbari che arrivano in città, ma lo vogliamo rovesciare. Non accetteremo nessun tipo di provocazione».
«Noi, sia ben chiaro – incalza Luca Damiani della Casa Rossa - non siamo contro la polizia, come titolano i giornali che sbattono il mostro in prima pagina, ma contro le violenze di polizia, che è ciò a cui abbiamo assistito sabato scorso: una violenza inaudita nei confronti di minorenni, ragazze, ragazzi e anziani senza nessuna colpa».
«Violenze – continua Rinaldo Valenti, del partito dei Carc – che abbiamo visto anche in altre occasioni. Inoltre riteniamo necessario contestare chi vorrebbe utilizzare le ruspe per “spianare” altri esseri umani e che stringe alleanze elettorali con formazioni dichiaratamente fasciste». A chi li taccia di essere anti-democratici, per non “rispettare” la libertà di espressione, i manifestanti rispondo con una domanda: «cosa è veramente la libertà di espressione?».
«Il concetto stesso di democrazia – chiosa Lenelli – è ormai un simulacro. I suoi principi vengono continuamente calpestati; è il caso del referendum sull'acqua o del più recente sciopero della scuola: il popolo esprime la propria opinione ma poi non viene minimamente considerata. Si fa passare per democrazia ciò che è una oligarchia a tutti gli effetti».
Melania Carnevali
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