Il Tirreno

Mozione Bienaimé, manca il numero legale

Mozione Bienaimé, manca il numero legale

Riguardava i fatti di Massa durante il comizio di Salvini: per la consigliera la maggioranza temeva spaccature

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CARRARA. Niente da fare in consiglio comunale per la mozione presentata dalla consigliere di Cararra bene comune, Claudia Bienaimé, sulla vicenda degli scontri avvenuti a Massa durante il comizio del segretario della Lega Nord Matteo Salvini: al momento del voto, è venuto meno il numero legale per l’uscita dall’aula di diversi consiglieri di maggioranza.

Secondo la consigliera di Carrara Bene Comune si sarebbe trattato di una strategia per evitare spaccature tra le fila degli alleati politici che sostengono l’amministrazione comunale.

Altri argomenti affrontati dal consiglio: niente commissione di inchiesta sul marmo; i problemi di riscossione del gettito del lapideo e quelli relativi all’operato degli uffici del settore, sollevati dalle segnalazioni del collegio dei revisori dei conti del Comune e allegate al consuntivo 2014, si discuteranno nelle commissioni ordinarie, aperte al pubblico e dunque in grado di garantire la massima trasparenza.

E’ questo in estrema sintesi il motivo della “bocciatura” riservata dalla maggioranza mercoledì sera durante il consiglio comunale alla richiesta di Claudia Bienaimè (Carrara Bene Comune) di istituire una commissione di indagine, secondo l’articolo 17 del Regolamento Comunale.

Perché la commissione d’inchiesta (politica) vedesse la luce sarebbero servite le firme di 10 esponenti delle assise: dunque, dando per scontato il sì dei sette membri dell’opposizione, la Bienaimè avrebbe dovuto convincere almeno tre consiglieri di maggioranza, cosa che però non è avvenuta. Quindi la commissione chjiesta, non verrà istituita.

Durante l’assise ha ricevuto il disco verde la delibera per l’introduzione nel Regolamento edilizio comunale di una differenziazione delle sanzioni a seconda dell’entità degli abusi edilizi commessi.

Via libera anche sulla nomina dei componenti della commissione paesaggistica: dopo un dibattito ricco di polemiche sui criteri di selezione dei membri, individuati tramite bando, sono stati resi noti i nomi dei professionisti che andranno a comporre la commissione, e si tratta degli architetti Fabrizio Esposito, Graziano Massettani e Bruno Tonarelli.(c.ch.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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