Sicurezza
Mondo della giustizia in lutto: è morta il giudice Alba Dova
Aveva 72 anni, una vita con la toga addosso: pretore, gup e presidente della commissione tributaria provinciale
CARRARA. Mondo della giustizia in lutto. E’ morta a 72 anni ( ne avrebbe compiuti 73 il 25 luglio prossimo) a seguito di una malattia la dottoressa Alba Dova, a lungo giudice del tribunale di Massa Carrara.
Una donna energica e con una grande passione per una professione che, per lei era, molto più di un semplice lavoro. Ha passato gran parte della sua vita con la toga addosso: prima giovanissima come giudice del lavoro, poi come giudice delle udienze preliminari e giudice fallimentare.
La dottoressa Dova fu anche presidente della seconda sezione della Commissione tributaria provinciale: incarico che ricoprì con la stessa dedizione che l’ha resa una dei personaggi più stimati del mondo della giustizia apuano.
La dottoressa Dova era conosciutissima e molto apprezzata, la notizia della sua morte ha suscitato grande cordoglio in tribunale a Massa. Molti avvocati hanno sfilato in obitorio per dare un ultimo saluto al giudice.
I funerali si svolgeranno stamani alle ore 10 e 30 nella chiesa di San Pietro in piazza Finelli ad Avenza.
La dottoressa Alba Dova lascia nel dolore il marito Nicola Tartaglia Polcini e la figlia Bianca Tartaglia.
Il cordoglio del sottosegretario Ferri. Tanti i messaggi di cordoglio per la scomparsa della dottoressa Alba Dova.
«Ricordo con grande dolore, straordinaria amicizia e fraterno affetto Alba, con la quale ho lavorato diversi anni- scrive il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri - Era sempre sorridente, piena di entusiasmo, trasmetteva a tutti voglia di vivere e di superare i momenti difficili. Proprio questo suo approccio positivo verso le persone e le cose le ha permesso di superare brillantemente gli ostacoli che talvolta ha trovato innanzi a sé».
«Mi ripeteva spesso - continua il sottosegretario Ferri - di essere arrivata a Carrara come Pretore, perché convinta da mio padre, che la conobbe, giovane magistrato, ad un incontro organizzato dal CSM. Poi, proprio come lui, si innamorò di questa terra, tanto da farne la sua casa».
«Ripenso a quando ci invitava da lei a mangiare la sua pizza napoletana, che conquistava sempre tutti. Oggi mi piace ripensarla e ricordarla come era in quei momenti: libera e vivace, con il suo sorriso e la sua spensieratezza. Mi mancherà moltissimo - conclude il suo accorato ricordo il segretario Ferri - Mi unisco con grande affetto al dolore della figlia e del marito, che Alba ha tanto amato».
Il dolore della presidente del tribunale. La notizia della morte della collega Alba Dova l’ha raggiunta mentre presenziava alla festa della Polizia, al teatro della Rosa di Pontremoli.
E non ha nascosto il suo grande dolore la presidente del tribunale di Massa Carrara, Maria Cristina Failla.
«Sapevo che stava male- afferma commossa la Failla - ma non mi aspettavo davvero questa notizia che mi lascia senza parole».
«Mi dispiace moltissimo e provo un grande dispiacere nel perdere una collega a me estremamente cara- dichiara la presidente Failla - Era una persona appassionata del suo lavoro, aveva sempre il sorriso sulle labbra e una disponibilità enorme e spontanea verso tutti. Lascia un gran vuoto, se ne va una collega splendida».
Al cordoglio della presidente del tribunale Maria Cristina Failla si unisce quello di molti avvocati che, nella giornata di udienze di ieri a Massa hanno ricordato il giudice Alba Dova.
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