Sicurezza
Abbandono rifiuti, primi filmati all’esame
La telecamera mobile è in funzione dopo l’accordo fra Amia e polizia municipale: per i furbetti arriveranno le sanzioni
CARRARA. E’ entrata in funziona da pochi giorni e già ha immortalato qualche furbetto, la telecamera mobile per scoprire chi abbandona i rifiuti sul territorio.
E’ gestita tecnicamente da Amia ma sotto il controllo della polizia municipale: che sta già visionando alcuni filmati in zone dove solitametne si formano discariche ab usive o dove vengono scaricati rifiuti, anche ingombranti attorno ai cassonetti dell’immondizia e nelle isole ecologiche.
Oltre alla segnaletica relativa alle aree videosorvegliate, a fare da deterrente a chi scarica abusivamente rifiuti dove non dovrebbe, c’è proprio l’occhio della telecamera acquistata dal’Amia, che nei giorni scorsi ha firmato il protocollo d’intesa con la polizia municipale (le firme sono del presidente Gianenrico Spediacci e della comandante Paola Micheletti) per questo servizio. E, siccome alcuni video sono già all’esame dei vigili urbani, non è escluso che entro breve scattino le prima sanzioni amministrative, fino a duecento euro per “abbandono di rifiuti”.
Le discariche abusive come ha confermato l’Amia, sono in aumento. Ci sono cittadini che le segnalano in continuazione, ma ci sono anche i cittadini che le creano. Educazione civica che si scontra con la mancanza di educazione civica. Senza contare il fatto che i costi per eliminare le discariche, pesano poi sulla collettività.
Amia, dagli ultimi dati che ha fornito, ogni giorno utilizza un mezzo grande con pinza che rimuove una quindicina di discariche pari a circa 3 tonnellate di rifiuti abbandonati; mentre, sempre con cadenza quotidiana, un mezzo piccolo dotato di pinza, interviene su 10 discariche raccogliendo circa 3 tonnellate di rifiuti. Tre giorni alla settimana una squadra di due addetti opera su una decina di discariche rimuovendo in media una tonnellata di rifiuti.
Pertanto, a mali estremi, estremi rimedi: ecco al telecamera mobile (ne potrebbero spuntare altre) che sta girando sul territorio a caccia dei furbetti che, pensando di non essere colti in fallo, arrivano con veicoli, aprono il bagagliaio e scaricano sacchi di rifiuti nelle isole ecologiche o in altri punti “a piacere” del territorio.
Risultato: Amia - anche grasie alle segnalazioni dei cittadini - pulisce, ma dopo poco tempo, si riforma una discarica abusiva. E pensare che il servizio di raccolta dei materiali ingombranti è gratuito e a domicilio da parte di Amia. Basta richiederlo.
La telecamera mobile, magari non debellerà del tutto il problema, ma probabilmente scoraggierà gli indisciplinati. Soprattutto se cominceranno a fioccare le prime multe. La polizia municipale (che opera nel rispetto delle normative sulla privacy) ha già acquisito del materiale interessante dai filmati.
Cinzia Carpita
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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