Il Tirreno

Il caso Provincia

Non c’è più un euro per le strade di montagna

MASSA. Il presidente della Provincia Narciso Buffoni lo ha ribadito più volte, durante un’intervista andata in onda su Antenna3 e lo conferma anche oggi: «Non abbiamo stanziato un soldo per la...

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Il presidente della Provincia Narciso Buffoni lo ha ribadito più volte, durante un’intervista andata in onda su Antenna3 e lo conferma anche oggi: «Non abbiamo stanziato un soldo per la manutenzione delle strade provinciali che rimangono disastrate; non possiamo sfalciare l’erba ai margini delle strade e su quelle di montagna il pericolo è che le piante invaderanno la carreggiata, rendendo le strade insicure». La soluzione al momento non c’è: «Dobbiamo approvare il bilancio- dice Buffoni- provare a vedere se riusciamo a recuperare qualche finanziamento, ma è quasi impossibile; dovranno essere i comuni a prendersi a carico una parte della manutenzione delle strade, come hanno già fatto questo inverno, quando mancarono i soldi per gli spargisale. Ho più volte detto che potrei essere costretto ad imporre un limite di velocità bassissimo e, se non dovesse bastare, a chiudere alcune strade».

Quella di chiudere le strade provinciali è stata, più che altro, una provocazione del presidente Buffoni, che spera di non dover mai davvero arrivare a questi punti.

Ma le sue parole sono state ben ascoltate sia dai cittadini che da Articolo Primo, l’associazione che vede in Simone Ortori il suo referente in consiglio comunale a Massa: «Residenti ed investitori della montagna sono allarmati-dice Ortori-; rinnovo stima personale per Buffoni, ma trovo inaccettabile il suo ragionamento, perché penso che, finché rimarrà presidente della provincia, dovrà agire per esercitare le sue funzioni, altrimenti si dimetta e chiami alla mobilitazione la cittadinanza: noi saremo con lui».

«Nessuna polemica fine a se stessa- precisa Ortori-; conosciamo lo stato degli enti locali, esprimiamo la volontà di sostenere scelte politiche necessarie al governo di un territorio, che non può essere lasciato a se stesso. Governo e Regione Toscana non possono continuare a chiedere gli occhi, soprattutto di fronte alla previsione di chiusura della strade di montagna fatta dal Presidente della Provincia. Per questo motivo- continua Ortori- ho richiesto un incontro al Presidente Buffoni, a cui ho chiesto di partecipare anche al sindaco Alessandro Volpi, affinché si possa avviare, un percorso di ricerca dei finanziamenti necessari. In quella sede consegnerò loro le firme che stiamo raccogliendo in questi giorni. Non basta emettere atti per governare un territorio. Che si facciano, ad esempio, rispettare le ordinanze sulla pulizia dei terreni privati confinanti agli assi viari provinciali. Si faccia di tutto per conoscere cosa avviene sul territorio. Prima di Antona insiste ai lati della carreggiata una autentica discarica abusiva di materiali inerti: è autorizzata dalla Provincia? Insiste anche una specie di cancello: chi ne ha le chiavi, chi ha sversato in passato e chi è autorizzato a sversare tutt'oggi? Basta con i rimpalli di competenze: prima di Pariana ai bordi della carreggiata è ben visibile un palo dell'Enel spezzato in due dalla bufera di inizio Marzo: il pericolo lo vediamo solo noi? E' possibile firmare presso: Farmacia San Carlo, Piccolo Bar San Carlo, Bar Silvio Altagnana, Circolo Antona». (Mda)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa