Il Tirreno

Montignoso

Discarica, chiesta una variante

Grillini contrari ad allargare le maglie dei controlli sui rifiuti

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MONTIGNOSO. Nell'ultima commissione di controllo sulla discarica di rifiuti speciali di Cava Fornace si è parlato ancora del provvedimento interdittivo antimafia che la Prefettura ha emesso mesi fa nei confronti della società che gestisce la discarica.

Riferiscono i 5 Stelle che avevano più volte sollecitato risposte sul caso: «La prefettura, avrebbe telefonicamente risposto, che rimane in attesa dell'esito del ricorso al Tar presentato dal gestore della discarica avverso al provvedimento di esclusione dalla White List,

Il tar ha già rigettato la richiesta di sospensiva del provvedimento di esclusione ed ha fissato l'udienza di merito l'11 giugno prossimo. Nel frattempo, i presidenti delle province di Massa e di Lucca, competenti in materia di discariche e rifiuti,non hanno ancora ritenuto opportuno revocare la concessione alla ditta, nonostante il grave provvedimento a suo carico». Secondo i grillini «morbido ci pare il provvedimento di diffida fatto dalla provincia di Massa dove si richiede alla ditta un generico rispetto delle prescrizioni previste nell'AIA. Intanto ,i gestori senza certificato antimafia, hanno protocollato una richiesta alla Regione, nella quale chiedono una variante, a nostro avviso sostanziale, alle prescrizioni sui controlli previste dall'Aia.In poche parole la ditta chiede di allargare le maglie dei controlli e di alzare le soglie di sicurezza previste attualmente». La commissione, su proposta del M5S, ha deciso di convocare un tavolo di merito, con la presenza dei dirigenti provinciali dei settori ambiente di Massa e Lucca, Arpat e Regione Toscana.

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