Sicurezza
Barani si difende: l’assunzione è regolare
Il senatore coinvolto in un presunto caso di corruzione con Giovanni Menna e Domenico Del Carlo
VILLAFRANCA. Cene in ristoranti della Versilia, una cassa di vino in regalo e un'assunzione di favore, in cambio di controlli ambientali più blandi sulle operazioni di bonifica di una discarica. È la vicenda giudiziaria che ha investito l'ex sindaco, adesso senatore del gruppo Grandi autonomie e libertà, Lucio Barani, per fatti accaduti quando era ancora in carica. Con lui, sono indagati per corruzione l'ex dirigente all'ambiente della Provincia, Giovanni Menna, e l’imprenditore Domenico Del Carlo, già imputato nel processo sullo scandalo dei rifiuti a Massa. L'inchiesta nasce proprio da qui, come costola del maxi processo del Cermec, in cui Barani era inizialmente indagato per abuso d'ufficio. Stralciata questa accusa se ne apre un'altra, in un altro filone di indagine portato avanti in maniera congiunta dal nucleo investigativo del Noe di Firenze, polizia e guardia di finanza. Proprio in questi giorni è stato notificato l'avviso di conclusioni delle indagini. Al centro di tutto: la bonifica della discarica di Fornoli, sito di stoccaggio di rifiuti urbani attivo negli anni '80, i cui lavori vennero affidati nel 2005 dal Comune di Villafranca alla Erre Erre di Del Carlo. Stando alla ricostruzione delle forze dell'ordine, l'allora sindaco Lucio Barani avrebbe assunto in municipio la figlia del dirigente della provincia, Menna, senza rispettare il testo unico sull’ordinamento degli enti locali, per ottenere dal dirigente stesso controlli ambientali più elastici. Inoltre Menna avrebbe permesso a Barani e a De Carlo di visionare documenti privati, in cambio di cene pagate nei ristoranti lussuosi della Versilia e di una cassa di vino.«Non so di cosa stiate parlando e non sono un produttore di vino - commenta il senatore Barani - come sindaco, avrò fatto sicuramente molte cene istituzionali ed è possibile che sia andato a cena anche con il dirigente Menna, ma non lo ricordo». Per quanto riguarda l'assunzione in municipio della figlia del dirigente, Barani si difende spiegando che«è stata fatta sulla base dell'articolo 50 del testo unico che permette al sindaco di assumere, in via temporanea, senza bando. Dovevo approvare il piano regolatore e avevo bisogno di personale urgentemente. Il nome - continua - è stato fatto sulla base del curriculum. Non è una mia parente, solo un tecnico competente». E aggiunge:«è una fortuna che Villafranca abbia avuto un buon sindaco, come ritengo di essere io, che ha cercato di fare la bonifica a quel sito. Il vero reato è l'inquinamento che è stato provocato con la discarica».
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