Trasporti
«Si dimetta Benedetti per quello che scrive»
Ricciardi (M5S) replica alla destra. E l’esponente di FI: ora basta con centri sociali e occupazioni
MASSA. Dopo gli scontri, sabato scorso, tra manifestanti e polizia e le polemiche sulla presenza di consiglieri comunali nei luoghi dei tafferugli, Riccardo Ricciardi, capogruppo del Movimento 5 Stelle ribadisce la sua posizione: «Mi sono trovato negli scontri, assieme ad altri colleghi, cercando di evitare la violenza, pensando che la mia riconoscibilità di consigliere potesse servire a dimostrare che non c’erano violenti tra i manifestanti, ma soltanto persone armate di canotti di gomma. Così non è stato. Qualcosa non ha funzionato - continua Ricciardi - nella gestione dell’ordine pubblico e ne chiedo ufficialmente conto al Questore, perché a mio avviso non c’erano elementi di tensione tali da innescare quella carica. Chiedo anche le dimissioni del consigliere di Forza Italia Stefano Benedetti perché ha condiviso su Facebook post osceni, che inneggiavano alla violenza e al razzismo; perché parla di distruggere i centri sociali con le ruspe, perché ci chiama zecche, perché è intollerante verso gli extracomunitari e i rom, ma senza proporre mai soluzioni concrete».
Ricciardi getta, invece, acqua sul fuoco riguardo le polemiche interne al M5S, sollevate dal consigliere Matteo Paci martedì in consiglio, che non ha condiviso l’intervento del capogruppo, sostenendo avesse provocato tanto quanto quello di Benedetti e accusando il suo stesso movimento di poca democrazia interna. «All’interno del M5S abbiamo sensibilità diverse - dice Ricciardi - con Paci nessun problema, era solo un mio dovere dire in consiglio che le sue posizioni non erano state condivise dal gruppo. E credo possa finire qui». Sabato prossimo però ci sarà un’altra manifestazione “calda” organizzata dal movimento antifascista: «Avete parlato di manifestazione contro la polizia - commenta Ricciardi- e questo amplifica le tensioni e mette in guardia i commercianti che a mio avviso non hanno nulla da temere da questa manifestazione, che non è contro la polizia ma contro la violenza dello scorso sabato».
Di diverso avviso, naturalmente, Stefano Benedetti: «Dopo aver partecipato al consiglio comunale di martedì, posso affermare che questa è sicuramente la peggiore assise cittadina degli ultimi vent’anni. Si è consumata una “farsa istituzionale”, è inaccettabile che soggetti con un ruolo istituzionale ed eletti per amministrare la città e far rispettare le leggi e i diritti, possano in qualche modo condividere e giustificare le azioni violente di un gruppo di “facinorosi antagonisti del sistema”, contro le Forze dell'’Ordine. Il presidente del consiglio Ceccotti, inoltre, mi ha impedito di leggere l’ordine del giorno di solidarietà ai poliziotti e carabinieri feriti sabato, perché i compagni tra il pubblico erano inquieti.
Mi si accusa di non fornire mai soluzioni. Eccone alcune: un’ azione preventiva e repressiva sui covi dove si pianificano le lotte al sistema, come, ad esempio, la casa rossa di proprietà pubblica, occupata abusivamente e trasformata in sede di un centro sociale; e poi basta con le autorizzazioni a manifestazioni contro le istituzioni e le Forze dell’ordine, e alle contro manifestazioni della sinistra, ogni qual volta in città arriva un politico di destra. Denunceremo i consiglieri che hanno partecipato alla manifestazione di sabato scorso - conclude Benedetti - e speriamo che il Comune si costituisca parte civile nel probabile processo che si svolgerà contro i responsabili degli atti di violenza».
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