Sicurezza
Medico e notaio evasori La finanza li mette nei guai
Le fiamme gialle sono partite dalle incongruenze degli studi di settore Hanno contattato pazienti e clienti arrivando a contestare il pagamento in nero
MASSA CARRARA. Un medico specialista e un notaio sono gli ultimi liberi professionisti finiti nel mirino della guardia di finanza nella provincia apuana. Le fiamme gialle stanno spulciando le loro dichiarazioni dei redditi perché nei primi controlli hanno rilevato delle anomalie. E così è partito un accertamento nei loro confronti, una verifica che si può definire a colpo sicuro. Come sempre quando i finanzieri si muovono in questi casi.
Controllando le attività dello specialista e del notaio le fiamme gialle del comando apuano hanno capito che non tutte le visite e le consulenze venivano registrate. A volte le segretarie le occultavano del tutto, altre invece all’erario nascondevano una parte della parcella. E così i militari del colonnello Giovanni Fiumara si sono messi davanti ai due studi e hanno cominciato a contare pazienti e clienti, riscontrando che i numeri erano differenti da quelli certificati. E così hanno chiesto informazioni a chi usciva da quei portoni, identificandoli prima e convocandoli in caserma poi. E la maggior parte di loro hanno vuotato il sacco: meno pretendevano in fattura e più avevano uno sconto in fattura. Il medico, per esempio, in nero prendeva 80 euro, se invece si voleva il pezzo di carta bisognava aggiungere altri quaranta euro per poterlo vedere all’opera. Va detto che quasi tutti sceglievano lo sconto e così il reddito praticamente era davvero basso. Troppo per non destare dei sospetti. Meno sfrontato il notaio, invece. Ma anche lui non è riuscito a fare il furbetto fino in fondo.
Nei primi mesi di quest'anno i furbetti che non rilasciano la fattura sono in crescita. Per questo è stato disposto un giro di vite sulle verifiche delle dichiarazioni dei redditi che sembrano sospette grazie alla consultazione degli studi di settore. Va detto che i militari quando segnano un nome nella lista delle persone da controllare vanno praticamente a colpo sicuro: un anno fa i nominativi dei sospetti erano una ventina e di questi più del 90 percento sono stati colti in fallo. Numero che secondo le previsioni delle fiamme gialle apuane a dicembre sarà lievitato considerevolmente.
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