Il dolore
La Tirrenica? Ora è una ciclopista
Progetto per viaggiare su due ruote dalla Liguria fino al Lazio
MASSA. Una lunghissima pista ciclabile che parta dal confine con la Liguria e arrivi fino a quello con il Lazio, per dimostrare che la regione Toscana punta molto sulla mobilità ciclabile, più salutare, più panoramica, più ambientalista. Per adesso si tratta soltanto di un progetto di fattibilità, presentato prima a Grosseto e Livorno e ieri a Massa da Riccardo Buffoni, dirigente regionale del settore mobilità e infrastrutture, ma presto potrebbe diventare realtà con l’obiettivo di sconfinare anche in Liguria e nel Lazio, usufruendo di importanti finanziamenti transfrontalieri. La ciclopista Tirrenica (CT) è una infrastruttura che sarà composta di diversi elementi: la parte dove si potrà pedalare, che sia vista come pista, corsia ciclabile o sentiero; il verde e le zone di qualità estetica e ambientale adiacenti alla pista e le aree di servizio, come centri ristoro, bici grill, punti di informazione e aree di sosta attrezzate. Ad accogliere la regione c'erano il sindaco Alessandro Volpi, l'assessore alla mobilità Uilian Berti e l'assessore di Montignoso Gianni Lorenzetti. Lo studio redatto da Festambiente ha individuato innanzitutto il percorso della pista lungo la costa e poi i collegamenti verso i punti nevralgici delle città, siano porti, stazioni o siti di interesse culturale; lo studio valuta anche tutte le criticità dei tratti percorribili sulla carta, i percorsi da adeguare, e stima i costi e i benefici dell’intera realizzazione. La CT lunga 546 Km (329 sulla costa e oltre 200 Km di collegamenti con gli interni) costerà circa 41 milioni di euro, compresi però gli interventi sulla segnaletica e sulle aree di servizio; a Massa Carrara verranno costruiti 19.5 Km di percorso, 40 Km quelli dell’intera Versilia; potenzialmente potrebbe riguardare circa 2,2 milioni di utenti, considerando gli abitanti sulla costa, che superano le 444 mila persone, i turisti che pernottano nelle strutture ricettive di tutta la costa che nel 2013 sono stati oltre 1 milione e i cosìdetti escursionisti provenienti dal resto d’Italia. Insomma, toscani popolo di ciclisti: la Regione intende realizzare una vera e propria rete regionale di mobilità ciclabile, che segua i percorsi dei fiumi, delle antiche vie di pellegrinaggio e che attraversi e colleghi le numerose città d'arte toscane.
«Tra i punti di forza di questo progetto- spiega Riccardo Buffoni- c’è la vicinanza con il mare, l’elevata presenza di flussi turistici, come di parchi, con un richiamo forte al cicloturismo, sempre più di moda e sostenibile, senza contare la possibilità di creare occupazione diretta e indiretta e di destagionalizzare il turismo della Toscana. Le problematiche- conclude- stanno tutte nella mancanza di un percorso unitario e attrezzato per tutta la costa» .
Accanto alla ciclopista Tirrenica sarà prevista anche la ciclopista dell'Arno, la pista ciclabile lungo la via Francigena, e quella che permetterà di passare dal Tirreno all'Adriatico senza scendere dal sellino della bici.(Mda)
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