Proteste
La Meloni incontra cittadini e negozianti
I commercianti: basta città blindata. La leader: questi 4 figli di papà manifestino fuori dal centro
MASSA. Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, è arrivata a Massa ieri pomeriggio per portare la sua solidarietà alle forze dell’ordine locali, rimaste ferite negli scontri di sabato scorso e ai commercianti che nel giorno della manifestazione contro Salvini hanno dovuto tenere chiusi i propri esercizi. Ad accoglierla c’è una piccola delegazione di commercianti di piazza Mercurio, preoccupati perché sabato prossimo gli antagonisti passeranno proprio davanti alle loro vetrine per manifestare contro la polizia e contro la violenza dello scorso weekend:«Nessuno ci tutela - dicono alla Meloni - siamo in mano a nessuno».
«Ho chiuso il mio negozio, non me ne è importato nulla dei soldi» dice una signora in dialetto stretto, tanto che qualcuno deve tradurre a Giorgia Meloni il significato del termine “palanche” che in massese significa, appunto, denaro. La Meloni è d’accordo, parla di tutelare il commercio e la gente che lavora, promette una interrogazione parlamentare per interessare il Viminale sui fatti di Massa e propone le contro manifestazioni della sinistra fuori dai centri abitati: «Bisogna impedire a questi quattro figli di papà dei centri sociali - dice la Meloni- di fare il buono e cattivo tempo nelle piazze, di decidere chi ha il diritto di parlare e chi no, chi deve manifestare e come; so- continua - che il sindaco di questa città ha parlato dell’articolo 21 della costituzione per giustificare il diritto di espressione. Lo informo che distruggere una città, terrorizzare i commercianti, fargli mancare l’incasso di una giornata e tirare sassi contro la polizia, non è scritto nella nostra costituzione». La Meloni viene informata che sabato prossimo si terrà l’ennesima manifestazione in centro, questa volta organizzata proprio contro la polizia e in contemporanea di un evento collegato all’Expo, lo Spino Fiorito: «La lungimiranza di questa amministrazione mi sembra paradossale. Si organizza un evento per l’Expo e poi nello stesso giorno si serrano i commercianti dietro le loro saracinesche. Propongo - conclude - che le manifestazioni di chi si è dimostrato già violento, o potenziale tale, vengano permesse fuori dai centri abitati; che queste guardie bianche della sinistra vadano in un grande prato, isolato, dove non ci sono negozi, case, auto parcheggiate ed esprimano lì le loro intelligentissime idee». Infine: «Scriveremo una interrogazione parlamentare, con cui chiederemo al Viminale più sicurezza per la gente che lavora in questa città e più tutela dei suoi commercianti». Poi brindisi in piazza Garibaldi per augurare in bocca al lupo ai quattro candidati locali per le regionali della Toscana. Manuela D’Angelo
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