Italia
Caffaz: «La protesta? Giusta, ma a Roma»
Il presidente uscente parla della manifestazione che si terrà oggi contro i tagli al corso Tecnologie
CARRARA. «Requiem for a dream? Una protesta condivisibile, che non dovrebbe tenersi a Carrara ma a Roma davanti a Montecitorio»: Simone Caffaz, presidente uscente dell’Accademia commenta così la manifestazione organizzata per questo pomeriggio dagli studenti per protestare contro i taglio del budget del corso di Nuove Tecnologie dell’Arte. Caffaz ha ribadito che la riduzione dei fondi a disposizione è una scelta del governo, che non riguarda solo l’istituto di Carrara ma tutte le Accademie, tanto che anche l’assemblea dei presidenti dei vari istituti ha provato a chiedere un’inversione di tendenza, senza riuscirvi.
«Se oggi abbiamo solo 80 mila euro di contributi dal ministero non possiamo certo dare incarichi a contratto per 160 mila euro. Non è una scelta, è matematica» ha spiegato Caffaz che ha colto l’occasione per fare un bilancio dei suoi sei anni di mandato. Il presidente uscente ha rivendicato i risultati conseguiti sotto la sua gestione, che ha detto «ha coinciso con il periodo più difficile per le Accademie, nella storia repubblicana».
La flessione dei contributi dal governo centrale, la riforma mai terminata e il venir meno della direzione per le Belle Arti presso il ministero dell’Istruzione sono solo alcuni degli ostacoli che l’Accademia ha dovuto affrontare negli ultimi anni: «ciò nonostante le iscrizioni sono aumentate e il nostro istituto è diventato più internazionale» ha sottolineato Caffaz ricordando il suo impegno a difesa dell’Istituto, con le missive inviate di suo pugno al ministero per scongiurare i tagli, e i fondi reperiti sotto la sua gestione per la ristrutturazione di Palazzo del Principe. «Se oggi questo edificio è accessibile è perché abbiamo trovato oltre 1 milione di euro per i lavori» ha concluso il presidente che ha dichiarato di avere «i giorni contati» e di attendersi, a breve, la nomina da parte del Ministero del suo successore. In lizza per la presidenza, nella terna sottoposta al ministero, ci sono Anselmo Ricci presidente della cooperativa dei cavatori di Gioia e favorito; il gallerista Nicola Ricci e Anna Vittoria Laghi, ex insegnante dell’accademia. La direttrice dell’Accademia Lucilla Meloni e l’assessore alla Cultura Giovanna Bernardini, intervenute alla presentazione dell’Open Day, hanno voluto complimentarsi pubblicamente con il presidente Caffaz.
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