Il Tirreno

Auto contro scooter: grave un centauro

Auto contro scooter: grave un centauro

L’incidente davanti alla chiesa di Turano. Polemiche dei residenti: «In quel punto la velocità consentita è di 30 km/h»

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MASSA. Quando hanno visto lo scooter volare in aria, dopo lo scontro violentissimo contro un’auto davanti alla chiesa di Turano, hanno temuto il peggio per quel ragazzo che viaggiava in sella al ciclomotore. Il mezzo era finito oltre una ringhiera che delimita il passaggio pedonale in un punto che altrimenti sarebbe pericoloso per chi transita a piedi.

Il ferito, rimasto sotto lo scooter, non si muoveva e non dava cenni di vita. La coppia che viaggiava a bordo della Punto coinvolta nella carambola ha dato l’allarme ai carabinieri e una pattuglia è accorsa per vedere cosa era successo. Insieme a un’ambulanza del 118. Il medico si è accertato delle condizioni del paziente che lamentava dolori in tutto il corpo e non riusciva a muoversi, ma era cosciente. Così è stato immobilizzato e portato al pronto soccorso, dove è stato sottoposto a radiografie che hanno confermato la frattura di una gamba e del bacino. E’ grave ma non è in pericolo di vita.

Ci sono stati anche problemi di viabilità, risolti dopo la rimozione della vettura che era rimasta bloccata in mezzo alla carreggiata impedendo il passaggio alle altre vetture in entrambi i sensi di marcia. I carabinieri comunque sono riusciti a smaltire il traffico (non era sostenuto dato che era quasi mezzanotte) mentre veniva rimossa la vettura.

L’ennesimo incidente in quel punto però accende le polemiche soprattutto tra i residenti della zona che da tempo segnalano la pericolosità della strada: tutto perché macchine e motociclette viaggiano a velocità sostenute e la strada si stringe all’improvviso mettendo in difficoltà chi si incrocia. «La velocità massima sarebbe di 30 chilometri all’ora - dice un nostro lettore - ma nessuno la rispetta. Abbiamo chiesto di mettere dei dissuasori ma finora hanno fatto finta di niete. Quel ragazzo poteva morire, è stato un caso che non gli sia volato via il casco. Chiediamo che vengano presi dei provvedimenti prima che sia troppo tardi».

L’uomo che era al volante della Punto quando ha visto il centauro volare via con lo scooter si è spaventato e i carabinieri non sono riusciti a fargli troppo domande perché era in evidente stato di choc. Si è un po’ tranquillizzato quando ha capito che nonostante il botto quel trentenne era ancora cosciente. Gli ha chiesto scusa e poi è andato anche all’ospedale per assincerarsi delle sue condizioni.

Gli accertementi stabiliranno quali sono state le cause dello scontro, uno dei due mezzi ha imboccato la strada quando avrebbe dovuto rallentare e attendere il passaggio di chi ormai era in mezzo alla strada.

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