Il Tirreno

Vende i mobili della defunta e finisce nei guai

MASSA. La proprietaria della casa dove abitava era morta e lui prima di lasciare l’immobile che la donna gli aveva affittato, come richiesto dagli eredi, si è venduto tutti i mobili che c’erano. E...

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MASSA. La proprietaria della casa dove abitava era morta e lui prima di lasciare l’immobile che la donna gli aveva affittato, come richiesto dagli eredi, si è venduto tutti i mobili che c’erano. E che non erano suoi. L’arredamento di una camera da letto completa (letto, comò e due comodini), un tavolino, un mobiletto e un armadio sono finiti in un mercatino dell’usato.

Valore circa mille euro. I mobili sono stati anche rivenduti da chi li aveva acquistati. E quindi non è stato più possibile recuperarli. Più che altro comunque in discussione per i nipoti c’era il valore affettivo di quelle cose. Mobili che avevano visto fin da quando erano piccoli.

Proprio per questo quando hanno visto le stanze vuote i parenti della defunta gli hanno chiesto dove era finito l’arredamento della casa; lui ha provato a fare spallucce ma ha dovuto ammettere di essersene sbarazzato. «Perché era ormai inutilizzabile».

L’uomo, un massese di 54 anni, stato denunciato ed è finito a processo per appropriazione indebita e ieri è stato condannato dal giudice Alessandro Trinci a due mesi con la sospensione della pena. Il suo difensore, l’avvocato Riccardo Balatri, ha già annunciato che impugnerà la sentenza perché secondo il legale su quei mobili esisteva un accordo tra la proprietaria e l’inquilino. Se ne riparlerà in appello.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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