Il Tirreno

i furti

Si portano via ferro e rame dalla Ricicleria

MASSA. Ora, se non sei un esperto di furti, non ti verrebbe mai in mente di mettere a segno un colpo alla Ricicleria: tutto penseresti tranne che lì, dove la gente porta quello non va, possa esserci...

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MASSA. Ora, se non sei un esperto di furti, non ti verrebbe mai in mente di mettere a segno un colpo alla Ricicleria: tutto penseresti tranne che lì, dove la gente porta quello non va, possa esserci qualcosa degno di un furto. Lo pensi tu che, appunto, non sei un esperto. Chi è del mestiere, invece, sa bene che in Ricicleria si possono fare “affari” niente male: perchè, tra rottami e chincaglieria, c’è roba da non farsi sfuggire. Ci sono quintali di ferro e di rame, materiale che vale, non quanto l’oro, comunque parecchio. E, infatti, in via Dorsale, qualcuno ha fatto un salto più volte. Lo conferma Federico Orlandi (nella foto), amministratore unico dei Asmiu, la municipalizzata che della Ricicleria ha la gestione: «Abbiamo subìto almeno un paio di furti». E qualcuno è entrato anche negli spazi esterni dell’Asmiu per prelevare, dai mezzi posteggiati, un po’ di benzina per farsi il pieno a costo zero.

Così Asmiu è corsa ai ripari e si è affidata al deterrente delle telecamere: l’azienda di raccolta rifiuti ha bandito una gara per la fornitura delle telecamere e ha installato gli impianti in sede e in via Dorsale. Del resto, in sede, gli occhi “digitali” hanno una doppia funzione, sono importantissimi anche ai fini della sicurezza sul lavoro visto che in quell’area ci sono veicoli, officine, attrezzi. E, nel fatidico bando, c’è stato spazio anche per le telecamere mobili, quelle che andranno a caccia di chi abbandona i rifiuti (leggi articolo accanto).

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