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Scoperta discarica abusiva nel cantiere delle scuole

Scoperta discarica abusiva nel cantiere delle scuole

Ordinanza del sindaco Silvia Magnani per bonificare la ex area ferroviaria Materiali edili abbandonati durante gli scavi per il nuovo polo dell’istruzione

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AULLA. Mentre nel cantiere dove stanno sorgendo le nuove scuole, ubicato fra località Groppino e il Villaggio Sonia, i lavori per la realizzazione del nido e della materna stanno procedendo, una discarica di materiali edili, scoperta durante gli scavi per la preparazione del sito, blocca il riavvio dei lavori per la costruzione delle scuole elementari.

Infatti, prima di procedere occorre asportare le terre e mettere in sicurezza una porzione della superficie fino a oggi occupata da questa discarica.

Ragion per cui il sindaco di Aulla, Silvia Magnani, ha deciso di passare all'azione ed ha emesso una ordinanza, la n. 27 del 15 maggio, con cui dispone che la ditta Baruzzo geom. Fabio e figlio s.n.c., con sede in via circonvallazione Dante Alighieri n. 3 ad Aulla, provveda «con la massima urgenza e non oltre il termine di 10 giorni dalla notifica dell'ordinanza, alla rimozione dei rifiuti abbandonati in località Groppino e al ripristino dello stato dei luoghi».

Ovviamente, nel caso in cui la ditta non provveda, il Comune di Aulla procederà autonomamente all'esecuzione dei lavori di rimozione, addebitando poi le spese sostenute alla ditta stessa. Infatti, vi è da sottolineare che il sito in questione, ora area di cantiere, acquisito al patrimonio comunale proprio per realizzarvi il nuovo polo scolastico, «era da tempo occupato – si può leggere nell'ordinanza – da mezzi e materiali di proprietà della ditta Baruzzo, rimossi solo dopo ripetuti solleciti». Inoltre, tenuto conto che i rifiuti rinvenuti (mattoni, cemento, legno...) sono ascrivibili ad attività edili, «pertanto compatibili – prosegue l'ordinanza – con le attività svolte dalla ditta che occupava il terreno in argomento, questa è stata indicata nella notifica quale soggetto responsabile dell'inquinamento».

Di conseguenza, preso atto che «l'area su cui sono stati rinvenuti i rifiuti è stata acquisita al patrimonio comunale con il solo scopo di consentire la realizzazione delle nuove scuole di Aulla e che il ritrovamento dei rifiuti ha comportato la sospensione dei lavori in corso per la realizzazione delle scuole, arrecando, di fatto, un danno alla ditta appaltatrice della costruzione delle scuole, alla Regione Toscana (stazione appaltante) e al Comune di Aulla, beneficiario delle scuole», il primo cittadino aullese ha deciso di ricorrere allo strumento dell'ordinanza per sbloccare la situazione.

Ricordiamo che la ditta vincitrice dell'appalto per la realizzazione delle nuove scuole è la Zoppoli & Pulcher di Torino, protagonista, tra l’altro, del restauro del museo egizio nella città della Mole Antonelliana.

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