Gioco
Per dividersi l'eredità dello zio si azzuffano: intervengono i carabinieri
Spinte e insulti perché i tre nipoti volevano i due appartamenti. I vicini di casa si sono spaventati e hanno chiamato i carabinieri. Alla fine gli abbracci, ma la divisione non è stata fatta
MASSA. Una zuffa che si è conclusa, solo dopo l’intervento dei carabinieri, con una stretta di mano. E tutto per problemi legati a un’eredità di un vecchio zio che era deceduto. A litigare tre nipoti che abitano in una villetta trifamiliare in una frazione di Massa. Il problema è che il defunto, seppure facoltoso, non ha lasciato granché per tutti e quindi i congiunti hanno deciso di incontrasi per dividersi tutto, anche perché lui non aveva lasciato testamento. Come tutti gli anziani aveva rimandato fino a che la visita dal notaio non l’ha più potuta fare. Martedì sera i nipoti si sono visti, con i rispettivi genitori, e hanno iniziato a discutere. Fino a che hanno parlato di soldi, azioni e buoni postali più o meno le cose sono andate copme volevano tutti, ma appena l’argomento del contendere sono state le due case di proprietà del vecchietto è scoppiato il putiferio perché ognuno ne rivendicava il possesso: “Me lo aveva promesso lo zio, perché è lui che mi ha cresciuto”, ha detto uno. “Tu sei matto, lo aveva dato a me”, lo ha apostrofato la cugina. Il terzo coleva vendere gli immobili e poi dividere la somma. Insomma dalle parole poi si è passati agli urli, agli insulti, alle spinte e infine alle botte vere e proprie. Fino a che non sono arrivate le forze dell’ordine, chiamate da alcuni vicini. Alla vista delle divise la situazione si è calmata e la zuffa è finita con abbracci, baci e strette di mano. L’eredità però deve essere ancora divisa.
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