Lutto
Turismo in lutto è morto il professor Lorenzo Schiaffino
Con il campeggio Italia e Turimar creò una nuova forma di accoglienza, e fu sempre in prima linea contro l’erosione
MARINA DI MASSA. Lutto nel mondo del turismo apuano: si è spento a 83 anni per malattia Lorenzo Schiaffino, docente universitario, decano dei campeggiatori, ex patron di Turimar e, soprattutto, grande appassionato della riviera di Marina di Massa e delle sue spiagge per cui non ha esitato a combattere, a viso aperto, una grande battaglia contro l’erosione.
Per gli amici, quelli con cui ha condiviso oltre venticinque anni di vita, è stato semplicemente “il professore”. Un “genio” per i colleghi di lavoro: «Perché ci ha visto sempre lungo, e prima di tutti». E, infine, “un leone” per il mondo dell’associazionismo: «Si è sempre battuto per il nostro turismo e per tenere alta la bandiera dell’accoglienza nostrana - dicono dal Soccorso Azzurro di Marina di Massa - ed è stato anche sempre attento al mondo delle associazioni e della solidarietà».
Lorenzo Schiaffino si era laureato in geologia, ed era docente all’Università di Pisa. La sua grande passione per il turismo, e per un’accoglienza che fu destinata a cambiare per sempre il volto della riviera apuana, lo portò a fondare il campeggio Italia, uno dei più longevi della Partaccia.
Dopo il campeggio Italia l’altra sfida del professor Schiaffino fu quella di Turimar: casa albergo e ostello internazionale con quasi 2000 posti letto disponibili, che rappresentava ancora un modo nuovo per l’accoglienza nella riviera di Massa Carrara. E anche questa volta una sfida vincente. Nel 2009 Schiaffino passò le sue quote (circa un terzo del capitale sociale) di uno dei più grandi centri turistico di Marina. L'acquirente era una società importante. Si trattava dell'Asi, la società che doveva reindustralizzare la ex coqueria dell'area industriale di Carrara. Schiaffino fu a lungo socio di Ageparc l’associazione dei campeggiatori .
Ma, al di là delle sue “creature” e del ruolo cardine ricoperto nei rapporti fra campeggiatori e amministrazione, fu la grande battaglia contro l’erosione uno dei fili conduttori della vita, intensa, del professor Schiaffino, sempre in prima linea quando si trattava di difendere le spiagge di Marina di Massa. Una battaglia che si opponeva all’ampliamento del porto commerciale, prima, e alla creazione del porto turistico nella zona del Lavello, subito dopo. E lo faceva con il carattere schietto e il piglio deciso che lo ha sempre contraddistinto. Solo cinque anni fa, parlando del progetto del porto turistico, Lorenzo Schiaffino aveva dichiarato che i sindaci di Carrara e Massa avrebbero «agito da incoscienti, senza preoccuparsi della distruzione della spiaggia e delle pinete storiche di Marina di Massa».
La scomparsa di Lorenzo Schiaffino ha suscitato grande cordoglio sia in città che a Marina di Massa dove il professor era conosciutissimo. Nel pomeriggio un pellegrinaggio di amici, parenti ha fatto la spola per dargli un ultimo saluto per ricordare una delle figure che hanno scritto pagine davvero importanti della storia di Marina di Massa.
Con Lorenzo Schiaffino se ne va uno dei personaggi più significativi della realtà turistica di Massa. Per decenni è stato lui a tenere i rapporti fra il mondo dell’imprenditoria, intesa come quella dei campeggi, e le amministrazioni varie. Mantenendo sempre una linea ben precisa, che metteva in primo piano le spiagge, il mare e le bellezze paesaggistiche della riviera, a discapito dei maxi progetti che, dal porto al porticciolo, ha sempre osteggiato con identico piglio.
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