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Guastalli e Bellesi in linea: Villafranca senza servizi

Guastalli e Bellesi in linea: Villafranca senza servizi

I candidati a sindaco si confrontano su sviluppo, ambiente e degrado urbano La Selva di Filetto vista come trampolino per il rilancio di turismo e commercio

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VILLAFRANCA. Continuano le domande rivolte ai candidati a sindaco per le amministrative del 31 maggio, Filippo Bellesi e Mario Guastalli.

Dopo settore urbanistico, economico e gestionale del municipio, riflettori sulle loro posizioni in merito allo stato dei servizi e la loro interazione con la città e le frazioni.

Come si può rivalorizzare il Parco di Tra La Cà, da un po’ di anni abbandonato al proprio destino?

Bellesi: «L’area verde di Tra La Cà deve essere recuperata, in primis rimettendo a nuovo il campo da calcetto, abbianndo questo con un campo da pallavolo. I due segmenti del parco che, al momento della sua realizzazione, furono destinati al salto in lungo, adesso potrebbero essere riorganizzati con campi da bocce per permettere a chi abbia questa passione di poterla mettere in pratica. Si dovrà anche restaurare l’area giochi per bambini e inserire nuovi punti luci a led che possano contribuire ad una migliore visibilità ed una maggiore sicurezza. Non bisogna dimenticare inoltre la puliziae la manutenzione costante, chiedendo anche aiuto ai cittadini tramite la formula del volontariato civico».

Guastalli: «All’interno del Parco va potenziata l’attrezzatura per consentire una migliore fruizione, inoltre stiamo anche pensando di realizzare una pista ciclabile. Lo sviluppo di quest’area, che deve essere collegamento con il centro storico di Villafranca, risiede nella possibilità di sviluppare manifestazioni fieristiche ed eventi, con la creazione di un punto ristoro al suo interno e strutture con coperture mobili per rispondere alle esigenze nella creazione di eventi sia nella stagione estiva che in quella invernale».

Esiste la possibilità di fare convergere sulla Selva di Filetto altri eventi oltre alla classica fiera, in modo da sfruttare un’area che vedeproprio nelle manifestazioni il suo sviluppo princeps?

Bellesi: «E’ chiaro che la Selva sia un patrimonio e come tale va salvaguardato, con il taglio dell’erba e la cura dei preziosissimi castagni alcuni di essi secolari, tale spazio si presta alle manifestazioni quindi posso ben ipotizzare il loro allargamento numerico nell’arco dell’anno, siano esse di carattere culinario, culturale o sportivo. Favorevoli ad incentivare qualsiasi proposta organizzativa come ad esempio quella di fare suonare band locali che, a bassissimo costo, possano coivolgere e divertire la comunità».

Guastalli: «La Selva di Filetto è il polmone del polo sportivo, il centro pulsante del tempo libero, anche qui come nell’altra area verde, si può pensare di allargare l’orizzonte degli eventi fieristici e del turismo, anche occasionale, aumentando la manutenzione ordinaria e dotandola di un numero maggiore di attrezzature da pic nic, in aggiunta alle attuali, per consentire un uso sempre più costante di questa zona».

Cosa manca a Villafranca dal punto di vista dei servizi essenziali?

Bellesi: «Lascia molto a desiderare il servizio del porta a porta, nel centro storico e nelle frazioni, per il conferimento dei rifiuti. Bisogna potenziare e regolamentare meglio questo servizio, se non vedremo un miglioramento si potrebbe ipotizzare un ritorno alle areee ecologiche differenziate. Inoltre il servizio idrico non è dei più confacenti: Gaia deve potenziare l’acquedotto anche a fronte di un debito che non ha ancora saldato con il municipio. Ci deve essere più attenzione al decoro urbano e alla cura dei cimiteri, infine è necessaria una riorganizzazione degli uffici comunali per rispondere con maggiore celerità alle esigenze di cittadini ed imprenditori».

Guastalli: «A Villafranca manca un equilibrio dei servizi su tutto il territorio, sia dal punto di vista manutentivo, che da quello del decoro pubblico. E’ inoltre necessario sviluppare una rete di sorveglianza attraverso telecamere per garantire una maggiore sicurezza al cittadino. Occorre creare un governo della città insieme ai cittadini tramite la creazione di apposite consulte che possano dare una mano ad indirizzare l’azione amministrativa. Infine potenzieremo quella rete dei servizi socio sanitari in collaborazione con la Bottega della Salute».

Cristiano Borghini

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