Proteste
Fai e Comunisti: carica a freddo
Paci (M5S) critica i consiglieri “contestatori” e Lega Nord accusa Rossetti (Pd)
MASSA. Tantissimi i commenti e le presde di posizione sui fatti di sabato scorso.
Matteo Paci M5S. «Quando si accendono gli estremismi, si spegne la tolleranza e la buona politica. Vedere consiglieri comunali a fianco di gruppi estremisti mi addolora, politicamente parlando, perché noi eletti dovremmo essere i primi a placare gli animi e a lavorare solo ed esclusivamente per sensibilizzare i vari antagonisti politici verso un confronto democratico».
Partito Comunista dei Lavoratori di Massa Carrara «Abbiamo assistito ad una delle pagine più vergognose della città di Massa: senza nessuna provocazione da parte nostra, Salvini e fascisti ben distanti e invisibili, improvvisamente polizia e carabinieri hanno caricato il presidio, donne e bambini compresi. Naturalmente i media asserviti al potere (praticamente tutti), danno una versione opposta degli avvenimenti, in omaggio alla vecchia, kossighiana teoria degli "opposti estremismi"».
Federazione Anarchica Italiana. La Fai esprime solidarietà a Luca e Silvano, e agli altri compagni «feriti a freddo dopo una violenta carica». «Salvini è l'esponente di un'alleanza elettorale di estrema destra che comprende forze che hanno come portavoce esponenti neofascisti; l'esibizione di Salvini nelle piazze è un'occasione per cariche, pestaggi e denunce contro gli elementi più attivi. Il governo spera così di indebolire la reazione popolare alla politica di miseria e di guerra che porta avanti».
Lega Nord. Andrea Cella, Segretario Provinciale del Carroccio replica al candidato Pd Rossetti: «Lo invito ad un confronto pubblico in cui potrà cercare di spiegare come ci si può permettere di parlare a nome di una Provincia. Noi della Lega non abbiamo paura di andare in piazza. Forse a Rossetti rode che nel suo Comune tanta gente non voti Pd e lo abbia dimostrato venendo al nostro comizio in piazza. E forse riuscirà anche a chiedere scusa della sua arroganza tesa quasi a giustificare le reazioni violente dei pochi facinorosi che volevano impedirci parlare a Massa. Peccato gli sia andata male, lo abbiamo fatto e abbiamo riempito piazza Garibaldi nonostante le loro vergognose minacce».
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