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il processo

"Andrea si sentiva minacciato per questo girava armato"

"Andrea si sentiva minacciato per questo girava armato"

L'ex fidanzata di Mazzi, il giovane accusato di aver commesso il duplice delitto di Natale, racconta quella notte: "Aveva paura di quelli di Castagnara, ma Fruzzetti e Baria non li conosceva"

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MASSA. “Era fuori dalla realtà, quando è passato non mi ha neppure riconosciuta”. La testimonianza è dell’ex fidanzata di Andrea Mazzi, il ragazzo accusato di aver ucciso a coltellate Andrea Fruzzetti ed Enrico Baria la notte di Natale durante una rissa scoppiata in via Beatrice. La giovane aveva chiuso la relazione con Mazzi il giorno prima del duplice delitto dopo quattro anni. Ha raccontato del coltello che portava sempre dietro perché si sentiva minacciato da quelli di Castagnara e anche di quella volta con una testata l’aveva mandata all’ospedale.

Manuel Raffaelli, cugino di Fruzzetti, invece ha ripercorso l'aggressione subita la notte di Natale: «Quelli dei Poggi ha detto Raffaelli davanti alla corte d'assise - non ci permettevano di frequentare alcuni posti della città. Adil Amroui aveva minacciato di morte mio cugino molte volte, tra di loro c'erano vecchi rancori».Amroui è il giovane di origine marocchina coinvolto, per l'accusa, nella rissa di Natale, accusato di concorso in omicidio e per il quale il pm ministero ha chiesto 20 anni di carcere: il ragazzo ha scelto il rito abbreviato.

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