Il Tirreno

A Borgo Ponte il cestino è fai da te

di Alessio Profetti
A Borgo Ponte il cestino è fai da te

L’associazione locale ne ha posizionati cinque: adesso ci aiuti anche il Comune

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MASSA. Tornano i cestini fai da te a Borgo del Ponte e se prima erano tre adesso sono aumentati e sono diventati cinque.

L’associazione “Borgo del Ponte Santa Lucia” non smette di puntare all’educazione e al rispetto ambientale e dopo i tre cestini fai-da-te collocati a settembre scorso nella zona di Santa Lucia e piazza Marchini, adesso ecco che ne spuntano altri due, uno in via Palestro e l’altro in via Magenta.

«Non mi sembra nulla di eccezionale - è la prima precisazione del presidente Vincenzo Ozioso - perché se tutti facessero la propria parte la città sarebbe più bella e più pulita. Da quando abbiamo posizionato i tre cestini abbiamo visto che i nostri concittadini tengono di più al decoro del quartiere, se hanno una cartaccia in mano la buttano subito dentro ai contenitori, senza pensarci, anzi, l’immondizia che viene trovata in terra ormai viene raccolta e gettata via».

A conferma che il degrado porta degrado e il decoro porta decoro. D’altra parte la cura di una città parte sempre dalle piccole cose, adesso però l’associazione si aspetta un aiuto anche dall’amministrazione comunale, perché una mano in più, ovviamente, non fa mai male: «Lo avevamo già detto a settembre, speriamo che vengano posizionati dei cestini nuovi nelle aree più frequentate, magari sostituendo quelli che abbiamo messo noi - continua Ozioso - se si danno gli strumenti ai cittadini si può avviare un percorso di responsabilità». Come dire che la collaborazione tra associazione e Palazzo civico è uno strumento importante per coinvolgere e sensibilizzare i cittadini. Perchè Borgo del Ponte è l’anima della città, una delle parti più antiche, quella dei primissimi insediamenti e quella che ha visto per secoli il transito dei pellegrini.

«Ricordo - il presidente vincenzo Ozioso si affida appunto alla storia - che da qui passano i pellegrini che percorrevano la via Francigena, il nostro borgo quindi - è nel suo dna - deve essere il più ospitale possibile.

A dire la verità - aggiunge e conclude con una speranza che è anche progetto - vorremmo che Borgo del Ponte tornasse ad essere un punto di riferimento per tutta la città e noi stiamo lavorando per questo obbiettivo».

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