Il Tirreno

mense nella bufera

Allarme plastica nella pasta, alunni vanno a fare l'ecografia

di Chiara Sillicani
Allarme plastica nella pasta, alunni vanno a fare l'ecografia

L'episodio alla scuola media Parini di Massa. Per la ditta fornitrice era solo un grumo di sale. Indagini dell'Asl

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MASSA. È giovedì, sono le 14, ora di pranzo per gli 80 alunni della scuola media “Parini” a Romagnano. Il pasto arriva da Santa Lucia, la mensa all’istituto non c’è, ma è a Romagnano che il cibo si sporziona e si serve. Si mangia pasta al pesto e dopo una giornata di studio i ragazzini piantano la forchetta, affamati. Poi è il caos: un alunno sente sotto i denti qualcosa di duro, non lo inghiotte. Lo prende e lo porta subito alla professoressa: è un granellino trasparente, ma all’insegnante non sembra sale, teme che possa essere plastica, magari vetro. Non si mangia più: le forchette cadono nei piatti e scoppia il panico. Altri ragazzini raccontano di aver sentito qualcosa di strano in bocca, qualcuno riferisce di averlo inghiottito, gli insegnanti impongono agli alunni di non mangiare la pasta.
«È solo sale». La scuola chiama l’Asl e la ditta che fornisce i pasti, la Gazzoli. Il Comune, invece, pare abbia scoperto l’accaduto solo in serata. Scattano le analisi: rimane solo un granello da poter sottoporre al microscopio, la Gazzoli lo manda ad analizzare al centro tecnologico sperimentale di Ceparana. Il risultato è rassicurante: il “sassolino” trasparente è cloruro di sodio, «l’analisi ad infrarossi - si legge nella relazione tecnica del laboratorio - ha escluso che il reperto sia un polimero». In parole semplici: niente plastica, ma il comune sale grosso.
Asl e Comune al lavoro. L’Asl, invece, le analisi non le ha ancora concluse e sulla natura del piccolo pezzetto non si pronuncia: «In un primo piatto - spiega Maura Pellegri, direttrice del dipartimento di prevenzione - sono stati trovati piccoli frammenti solidi non ancora identificati. Sono in corso - aggiunge - gli accertamenti per l’identificazione e per l’individuazione della provenienza». Perché verificata definitivamente, da tutti gli enti preposti, la natura del granello, si tratterà di capire come sia finito nel piatto. Anche se la Gazzoli esclude che provenga dal centro di cottura, insomma dalla cucina di Santa Lucia. Il Comune - garantisce l’assessore Fiori - ha attivato tutte le procedure per le contronalisi, perchè quando si parla di mense e ragazzi - spiega - la sicurezza deve essere al 100%.
Alunni a fare l’ecografia. La paura - si sa - si diffonde sempre con rapidità, tra le madri - è la natura - lo fa ancor più velocemente. Così ieri, diverse famiglie, prima del risultato delle analisi effettuate dalla Gazzoli, portano i figli a fare l’ecografia: mamme e papà chiedono ai ragazzi se abbiano mangiato anche una sola forchettata di pasta e alla risposta “Sì, l’ho mangiata”, prenotano la vita dall’ecografista.

«Gli alunni - spiega la preside Alessandra Valsega - si sono allarmati. Gli insegnanti hanno cercato di tranquillizzarli e hanno detto loro di non mangiare la pasta. Hanno evitato di drammatizzare, la professoressa a cui è stato portato il granello ha notato che non si scioglieva, per questo ha sospeso il consumo del primo piatto. Meglio allarmarsi in eccesso, in casi come questi. I ragazzi stavano tutti bene, hanno proseguito le lezioni fino alle 17, senza alcun disturbo. Non è successo nulla, ma qualcosa di anomalo c’è stato e va verificato». Ma le mamme vogliono vederci chiaro e ieri mattina, mentre una delegazione bussa alla porta dell’assessore all’istruzione Mauro Fiori, qualcuno fa sdraiare il figlio sul lettino dell’ecografista.

«Ribadisco - rincara la dirigente scolastica - che non sono stati riscontrati problemi di salute, ma alcune famiglie hanno preferito sottoporre i ragazzi a controllo medico. Adesso c’è molta paura tra gli studenti e tra i genitori: c’è chi mi ha informato che martedì (alla Parini si mangia a scuola martedì e giovedì) verrà a prendere il ragazzo per ora di pranzo». O gli preparerà un panino da casa.

A rassicurare ci sono le analisi effettuate da Gazzoli, a breve anche Comune e azienda sanitaria divulgheranno i risultati dei loro accertamenti.

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