Attenzione
Il Pd: asfalto pagato con le multe ai cittadini
PONTREMOLI. «L’asfalto in via Groppomontone? Lo hanno pagato i cittadini con le multe». Inizia così un duro comunicato redatto dal capogruppo Pd, Francesco Mazzoni, che analizza la recente (6 maggio...
PONTREMOLI. «L’asfalto in via Groppomontone? Lo hanno pagato i cittadini con le multe». Inizia così un duro comunicato redatto dal capogruppo Pd, Francesco Mazzoni, che analizza la recente (6 maggio scorso) pronuncia della Corte dei Conti che rileva “gravi irregolarità contabili” nell’esercizio 2013 del Comune di Pontremoli.
Una “bocciatura” della gestione delle casse comunali che in particolare, sottolinea Mazzoni «riaccende i riflettori sul problema autovelox e in generale sul ruolo che i proventi da sanzioni amministrative per violazione del Codice della strada giocano negli equilibri finanziari del Comune».
Un aspetto già in passato evidenziato «non è una novità – evidenzia il capogruppo Pd - che il bilancio del nostro Comune si regga sulle multe” Ma c’è un aspetto specifico che la Corte rivela, ovvero che «la legge obbliga il Comune a impiegare almeno la metà di quei soldi per asfaltare le strade, per sostituire e ammodernare la segnaletica, per migliorare la sicurezza».
«Viene da sorridere – continua Mazzoni - quando il sindaco e altri esponenti dell’attuale amministrazione cercano di far passare come un grande risultato l’asfaltatura della strada di via Groppomontone, solo per fare un esempio. Diciamo la verità: è la legge che impone di fare quelle opere e di spendere quei soldi per quella specifica finalità. L’asfalto di via Groppomontone lo hanno pagato i cittadini con le multe». La Corte dei Conti, si concentra su questo punto: gli incassi delle multe sono fondi vincolati e quel vincolo deve essere rispettato. E quel vincolo deve essere mantenuto anche per i crediti ritenuti di dubbia o di difficile esigibilità: qualora si arrivasse alla riscossione e all’effettivo realizzo di quelle entrate, il 50% dovrebbe essere assoggettato a quel vincolo e dunque impiegato per le stesse finalità.
«Se ci fosse una gestione politica del bilancio più lungimirante sostiene Mazzoni - gli investimenti a favore della popolazione potrebbero essere ben maggiori: le multe rappresentano spesso un’oggettiva vessazione a carico del cittadino, l’amministrazione dovrebbe almeno riuscire a investire la maggior parte di quei fondi nella manutenzione ordinaria delle strade e in altri interventi sulla viabilità. E invece vengono usati per finanziare la spesa corrente». E Mazzoni sottolinea come «a Pontremoli manchi un piano del traffico. Il Codice della strada prevede che quegli stessi fondi vincolati possano essere utilizzati anche per la redazione del piano del traffico: in un Comune che potrebbe e vorrebbe vivere di turismo, il centro urbano non può andare in crisi non appena aumenta l’affluenza di visitatori». Mazzoni conclude sostenendo quindi che «per un’amministrazione, asfaltare le strade vuol dire svolgere uno dei compiti più essenziali della gestione ordinaria. Nel caso specifico di Pontremoli, è la legge che obbliga il sindaco e la giunta a spendere somme importanti nella viabilità. Dalla pronuncia della Corte dei Conti, si coglie proprio questo: nessun merito della maggioranza, anzi potrebbe e dovrebbe fare di più. Nelle scorse settimane sono stato in Valdantena per rendermi conto di alcuni problemi che in quelle frazioni restano ancora irrisolti: ci sono strade disastrate, che richiederebbero interventi urgenti».
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