Attenzione
E l’assessore pranza coi ragazzi
Martedì Mauro Fiori sarà alla Parini. La preside chiede pasti cucinati a Mirteto
MASSA. A scuola, tra quelli che chiama ancora i «miei ragazzi», Mauro Fiori, assessore alla pubblica istruzione, ha pranzato per una vita. Per 30 anni. Da quando il primo piatto è arrivato alla scuola Don Milani, il prof Fiori si è seduto tra gli alunni per mangiare con loro: «Ho sempre creduto nell’importanza di quel momento di convivialità. Molti problemi possono essere risolti di fronte ad un piatto di pasta». Ecco perchè alla richiesta della preside Alessandra Valsega di mangiare alla scuola “Parini” di Romagnano, lui risponde con un sì secco. Senza “se” e senza “ma”.
Il martedì e il giovedì, alle 14, alla scuola media di Romagnano, si mangia a scuola e la prossima settima sarà ospite l’assessore. «Riconosco - è la premessa della dirigente scolastica - che l’impegno di questa amministrazione e dell’assessore Fiori è continuo. L’incidente di giovedì (il granello sospetto nella pasta al pesto) - la preside ci tiene a dirlo - prescinde dall’operato di questa amministrazione sul fronte scuola. Purtroppo spiace per la coincidenza con il subentro della nuova ditta. Però - dalla premessa alla proposta - adesso le famiglie devono essere rassicurate, qualcuno non vuole mandare i figli a scuola martedì, non vuole che pranzino. Invece l’obbiettivo è fare in modo che gli alunni ci siano tutti. Per questo ufficializzo all’assessore Fiori la richiesta di pranzare con i ragazzi».
E l’assessore accetta l’invito. Poi la preside avanza una richiesta: alla “Parini” la cucina non c’è, fino ad un paio di anni fa si mangiava il panino. Poi è arrivato il pasto. Lo scorso anno dalla vicina scuola di Mirteto, quest’anno da quella un po’ più distante di Santa Lucia. E adesso la professoressa Valsega torna a chiedere pasti da Mirteto.
«Ho fatto il possibile - spiega Fiori - perchè alla Parini fosse introdotto il servizio mensa. Quest’anno la Cir (precedente gestore) faceva arrivare i pasti dal centro unico di cottura ad Avenza, dove venivano preparati alle 12 per essere consumati alle 14. Per questo abbiamo coinvolto la cucina di Santa Lucia, è più vicina e cuoce il pasto prima di consegnarlo. Mirteto - e conclude - non può farlo perché fa già fronte ad un importante carico di lavoro».(c.s.)
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