Sicurezza
Dà in escandescenze, interrotto il consiglio dei cittadini di Carrara
Sfiorata la rissa, intervengono sei vigili urbani per riportare la calma.
CARRARA. Sfiorata la rissa giovedì sera (14 maggio) in occasione della riunione del Consiglio dei cittadini di Carrara. Una persona del pubblico ha dato in escandescenze, innescando una bagarre che ha richiesto l’intervento della Polizia municipale e anche costretto la presidente Marzia Dati a chiudere la seduta in anticipo. «Una discussione particolarmente accesa che pur senza porre gli estremi per una denuncia ha spinto la presidente del consiglio dei cittadini a terminare la seduta»: il comandante della Polizia Municipale Paola Micheletti riassume così quello che è accaduto giovedì sera in Sala di Rappresentanza del Comune sotto gli occhi di sei vigili urbani.
Dopo una serie di riunioni animate, sulla base delle segnalazioni ricevute, il comando della polizia municipale ha inviato sei agenti a monitorare la situazione. La comandante parla di un servizio «una tantum», in quanto la presenza della Polizia Municipale non è prevista durante le riunioni del Consiglio dei Cittadini.
Proprio giovedì sera, a pochi minuti dall’inizio della seduta, quando ancora la discussione non era entrata nel vivo, un uomo dalla platea ha dato in escandescenze, insultando i componenti del consiglio. Si tratta di un ex presidiante, non nuovo ad exploit del genere. Altri cittadini che stavano assistendo alla riunione, inclusi alcuni esponenti dell’Assemblea permanente, hanno provato a calmarlo, così come hanno fatto gli agenti della Polizia Municipale.
Amareggiata la presidente del consiglio dei cittadini di Carrara Marzia Dati: «A nome di tutto il consiglio voglio dire che siamo tristi, afflitti e abbattuti per quello che è successo. Visto l’evolversi della situazione ho sospeso i lavori ma – ha sottolineato la presidente - noi tutti siamo dalla parte dei cittadini e avremmo piacere che partecipassero».
Marzia Dati ha dunque ricordato che le riunioni del consiglio «sono aperte» e che c’è tutta la volontà, da parte dell’organismo da lei presieduto di «ascoltare i cittadini»: per questo, ha garantito la Dati «le riunioni resteranno aperte e speriamo che la prossima volta gli animi restino calmi». (c.ch.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
