Il Tirreno

Tassa sulla casa inagibile

Il Comune: la riduzione Imu deve chiederla il contribuente

CARRARA. La denuncia è arrivata nell’aula di tribunale, nel corso dell’udienza del processo per il crollo della palazzina in via Carriona. Maria Rita Costa, pensionata di 72 anni, ha detto che per...

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. La denuncia è arrivata nell’aula di tribunale, nel corso dell’udienza del processo per il crollo della palazzina in via Carriona. Maria Rita Costa, pensionata di 72 anni, ha detto che per quella sua casa in via Carriona, accanto alla palazzina crollata, ha pagato 500 euro di Imu l’anno. Nonostante da 5 anni a questa parte sia solo parzialmente agibile. La cosa ha suscitato una reazione ferma del giudice Fabrizio Garofalo: «Se c’è qualcuno del Comune si vergogni».

Puntuale arriva la replica dell’amministrazione. «Si comprende l'amarezza dei proprietari di casa per quel tragico crollo della Palazzina di Via Carriona avvenuto nel novembre 2010 e rispetto al quale sono in corso gli accertamenti sulle responsabilità - si legge nella nota - Il ricordo del 2010 quando avvenne il crollo, è ancora vivo; la prontezza dell'allarme mosso da alcuni residenti e il tempestivo intervento degli uffici comunali e della protezione civile hanno evitato il peggio. Immediato fu il soccorso portato alle famiglie e subito furono inserite in strutture alberghiere 32 persone. Successivamente vennero assegnate case popolari ed altre soluzioni abitative a coloro che ne avevano i requisiti».

«La signora le cui dichiarazioni sono in discussione, non ha potuto accedere a tali aiuti in quanto da sempre residente a Marina - prosegue - Nel merito, invece, della questione sollevata dell'Imu, l'Amministrazione per dovere di chiarezza nei confronti dei cittadini deve attenersi a quanto previsto dal D Lgs. 201/2011 convertito in Legge 214/2011 che prevede, nel caso di immobili dichiarati inagibili, soltanto la possibilità di riduzione del 50% sull'Imu su richiesta dell'interessato. Riduzione di cui effettivamente godono alcuni cittadini che, trovandosi in situazioni analoghe, hanno fatto regolare domanda». «Ai nostri uffici non risulta che la signora abbia mai presentato tale richiesta e per questo non ha potuto usufruirne- si chiude la nota del Comune - Per questi motivi l'Amministrazione ritiene di non avere nessuna responsabilità per quanto denunciato dalla signora ritenendo anche che le espressioni attribuite al giudice non debbano essere rivolte al Comune ma, semmai, al legislatore nazionale».

E poi l’annuncio: «Avendo Gaia terminato i lavori di allaccio alla rete fognaria, a giorni potrà essere revocata l'ordinanza di inagibilità e gli immobili potranno tornare ad essere pienamente utilizzati dai loro proprietari».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web