Il dolore
«Ho costruito per caso il polo dei cibi per celiaci»
L’imprenditrice Carmen Louise Bianchi dirige l’azienda Pian d’Gardo a Tendola rifornisce coi suoi particolari prodotti tutto il comprensorio apuo-ligure
FOSDINOVO. Adagiata tra le colline fosdinovesi, nel versante che si affaccia sulle vallate del Lucido e dell’Aullela, è operativa una particolarissima azienda, nata a vocazione agricola e poi trasformata in centro di produzione di cibi per celiaci: una struttura che, in poco più di quattro anni, è diventata il punto di riferimento per i, purtroppo tantissimi, che convivono con un malanno che impedisce loro di mangiare pane, focacce e quant’altro.
La celiachia è infatti causata da una reazione alla gliadina (proteina del glutine) presente nel grano e da proteine simili che si trovano nelle tribù di Triticeae, che comprendono altri cereali comuni, quali orzo e segala. L’esposizione alla gliadina causa una reazione infiammatoria anche grave.
«L’azienda è nata a fine 2010 con il premio giovani imprenditori agricoli grazie allo studio Almagricola di Avenza, in particolare l’agronoma Raffaella Fontana - dice Carmen Louise Bianchi che dirige l’azienda Pian d’Gardo, nei pressi di Tendola - Rilasciato titolo di Iap, Imprenditrice agricola professionale, è iniziato progetto di apicoltore, produzione olio e prodotti orticoli. Col passare del tempo ho maturato il desiderio di riuscire a confezionare i miei prodotti, quindi miele confetture, conserve e, grazie all’Unione dei Comuni, un ringraziamento particolare al dottor Edoardo Sisti, e ai fondi dell’Unione Europea, ho avuto accesso alla realizzazione di un laboratorio per la trasformazione dei miei prodotti, incluse torte, caramelle, ecc.».
E qui la svolta, come rimarca la 38enne Carmen Louise, il cui marito, Michele Terenzoni, ha la stessa età: «Il laboratorio sarebbe dovuto partire a gennaio 2014 data in cui però è stata diagnosticata la celiachia a me e a mia figlia. Quindi il mio progetto per quanto riguardava la lavorazione di prodotti col frumento era sospeso. Dopo lo sconforto iniziale, la brillante idea di creare qualcosa di buono da questa malattia che colpisce una persona su 100. E dopo un iter burocratico abbastanza lungo per ottenere le certificazioni per produrre e maneggiare prodotti privi di glutine, nello scorso ottobre sono riuscita a partire, ottenendo anche la certificazione dall’Aic, Associazione italiana celiachia. Oggi sono l’unica azienda agricola Gluten free della provincia e del vicino territorio spezzino e quindi, oltre a pane, focaccia, pizza, pasta fresca, torte dolci e salate, posso garantire anche confetture e miele con la scritta senza glutine. I prodotti privi di glutine sono indispensabili per il celiaco, ma anche molto salutari per chi non ha questa patologia, ma pratica sport, è cardiopatico o intollerante al glutine. Tutti gli alimenti sono confezionati in atmosfera protettiva per garantire al cliente la sicurezza dalla contaminazione anche nel trasporto. I clienti possono ritirare i miei prodotti direttamente in azienda e godere della pace che offre la mia azienda immersa nella natura della Lunigiana».
Per trovare l’azienda Pian d’Gardo e dove è posta, consultare la mappa che si trova nel sito www.aziendaagricolapiandgardo.it
E l’appuntamento lanciato da Carmen Louise Bianchi: «Il prossimo 11 luglio ci sarà la inaugurazione della struttura, con la presenza del coordinatore di Massa Carrara dell’Aic e di tanti soci. Ovviamente menù Gluten free.
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