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Soccorsi in ritardo perché la strada è poco segnalata

Soccorsi in ritardo perché la strada è poco segnalata

Riunione in Comune fra i vertici di Asl, 118 e i familiari di Michele Castagnini. Sotto accusa i numeri civici carenti

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CARRARA. Soccorsi in ritardo a causa della difficoltà dell’ambulanza a trovare la strada. Per una carente numerazione civica nella zona di via Corvenale.

Questo quanto emerso nell’incontro in Comune, organizzato dal sindaco Angelo Zubbani, fra i familiari del trantaseienne morto a causa di un malore, la dirigente dell’Asl e il responsabile del Pronto Soccorso. Una versione per il momento non ufficiale perché l’azienda sanitaria non si sbottona: «Vista la delicatezza della vicenda preferiamo non dire nulla» si limitano a dichiarare laconicamente dall’Asl. Non una parola in più su un episodio tragico e ancora tutto da chiarire.

Gli elementi certi sono questi: un giovane padre di 36 anni che muore, stroncato da un malore improvviso. Soccorsi che, secondo i familiari dell’uomo, arrivano in ritardo, circa 18 minuti dopo la chiamata (le telefonate sono registrate al cellulare). Nonostante la moglie avesse detto a chiare lettere che il marito stava avendo un infarto.

Dopo la tragedia, dopo il lutto, emerge la grande voglia di giustizia di una famiglia che ha visto, in così breve tempo, morire il proprio caro. Dopo aver chiamato a ripetizione il 118. Dalle 4 alle 4 e 15.

Si è cercato di rispondere agli interrogativi dei genitori, del fratello e della moglie di Michele Castagnini, il marmista scomparso la settimana scorsa, in una riunione a Palazzo civico a cui hanno preso parte il sindaco Angelo Zubbani, che da subito ha dimostrato grande sensibilità e disponibilità nei confronti della famiglia del trentaseienne morto, la dirigente dell’Asl, Maria Teresa de Lauretis, e il dirigente del Pronto Soccorso, Roberto Vatteroni. Insieme, naturalmente, alla moglie, al padre e al fratello di Michele Castagnini.

Un incontro che si è risolto con una spiegazione da parte dell’Asl e, soprattutto, con l’ammissione dei ritardi. Questo è quello che ha riferito il fratello di Michele perché l’Asl- da noi interpellata - ha preferito non fare alcuna dichiarazione in proposito.

«Ci hanno detto che i soccorsi sono arrivati in ritardo perché non riuscivano a trovare la strada e che la numerazione civica è sbagliata», commenta il fratello di Castagnini. E neppure i familiari hanno voglia di aggiungere altro. Perché il dolore è grande, enorme. E, forse, la spiegazione non troppo convincente.

In via Corvenale, all’altezza del numero 11 (dove è avvenuta la tragedia) e più su, verso monti, ci sono diverse case. Questo è un altro dei dati certi di questa dolorosa vicenda. E quindi la domanda che forse in molti adesso si fanno è capire come si cercherà di rimediare a una situazione che proprio la settimana scorsa ha avuto un esito tragico.

Nessuno vuole colpevolizzare i soccorritori, ma ora ci sia aspetta la riparazione dell’errore della numerazione civica (se di questo si tratta) e indicazioni migliori. Per fare in modo che tragedie come quella di Michele non abbiano a ripetersi più.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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