Il Tirreno

Si rompe un dente mangiando il biroldo: la Conad finisce alla sbarra

Il biroldo
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Il biroldo

Massa: una cliente del supermercato ha trovato un osso nell'insaccato. Il dentista ha dovuto estrarle un molare perchè la gengiva ferita si era infettata

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MASSA. La signora Ida si era lasciata tentare da quel biroldo che si trovava nel bancone frigo della Conad e aveva deciso di acquistarla per il solito pranzo domenicale che faceva in casa del fratello e della cognata. Un antipastino prima delle lasagne al ragù e dell’arrosto. Così si è presentata puntuale il giorno dedicato alla famiglia, mostrando la sorpresa che aveva preparato per quel pasto. Mentre la pasta era in forno, Ida ha tagliato il salume: una bella fetta per assaggiarlo. Tutto in un boccone. Neppure il tempo di assaporare la carne di maiale che un dolore pazzesco alla bocca le blocca la masticazione. Esce il sangue e tutti si spaventano. Corsa al bagno, il boccone finisce nel gabinetto e la cognata guarda cosa è capitato. E scopre che tra gengiva e dente la sorella del marito ha un osso conficcato. Lo tolgono. Fa un male cane. Ida torna in cucina e si tampona la bocca, prende il biroldo e comincia a tagliarlo: spunta un altro osso con un paio di denti di suino attaccati. È una parte di mascella dell’animale usato per preparare l’insaccato. Un errore madornale del produttore.
 
Ida aspetta il lunedì e si presenta al supermercato di buon’ora. Parla con il direttore, Guido Guidi, e l’uomo gentilmente le dice che si occuperà lui personalmente del caso. E lo fa perché il giorno dopo chiama la cliente e le chiede si contattare il loro fornitore perché vuole parlare con lei e chiarire cosa può essere accaduto. Ida non se lo fa ripetere due volte e acconsente. Ma non arriva alcuna telefonata, né di scuse né di chiarimento. Intanto la ferita invece di guarire fa male, nonostante la prima visita dal dentista. Così la signora torna nel suo studio e il medico prende la decisione drastica di estrarre il dente, anche perché si è pure scheggiato. Spese su spese che lei vorrebbe farsi risarcire da chi le ha venduto quel prodotto. Ma dal supermercato non le arriva più alcuna notizia. Così denuncia tutti e adesso c’è il processo, dove chiede il risarcimento. Tre gli imputati: Guidi, Nicodemi e Sergio Andreoni. Insomma dal produttore al rivenditore di quel biroldo. 
 
Ida ha raccontato al giudice Fabrizio Garofalo quello che è successo. Svelando un retroscena che potrebbe giocare a suo favore: il salume lo ha conservato in freezer ed è pronta a metterlo a disposizione della giustizia. E l’accusa sta già pensando a nominare un perito per analizzare quelle carni suine e capire come hanno fatto quegli ossi a finire nell’impasto.

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