Italia
Morosi on line, proseguono le verifiche
Su input del sindaco Claudio Novoa saranno messi alla berlina telematica gli evasori fiscali
MULAZZO. Uno tra i più piccoli borghi della Lunigiana, al di sotto dei tremila abitanti, negli ultimi anni realtà sempre più in difficoltà a causa dei tagli governativi che hanno fortemente limitato la capacità di azione amministrativa.
Non avendo più il treppiede rappresentato dalle risorse statali e regionali, gli enti amministrativi, per poter portare avanti la loro opera al servizio della comunità, devono fare ricorso alle risorse che sono messe a bilancio.
Il risultato è lampante: con una buona economia si può pensare di fare investimenti e mantenere i servizi, in caso contrario, si dovrà pensare a formule alternative.
In quadro di grande incertezza torna a tenere banco la lotta del sindaco Claudio Novoa contro coloro che, per una ragione o per l’altra, hanno cessato di pagare i tributi producendo un ammanco contabile di 626mila euro.
Una cifra monstre dovuta al mancato introito dei tributi degli ultimi quattro anni sul conferimento dei rifiuti e sulle tasse delle prima casa.
Novoa tende però a specificare come questo capitale sia da suddividere in due categorie ben distinte: da una parte ci sono i contribuenti che non hanno possibilità di pagamento per motivi indipendenti dalla loro volontà; dall’altra parte ci sono, come li definisce il primo cittadino, i furbetti, ovvero coloro che si sottraggono a un dovere danneggiando tutta la comunità.
Per scuotere le coscienze si è pensato quindi di mettere online i morosi, ma non è un procedimento così immediato infatti Novoa vuole innanzitutto poter «creare – afferma – un dialogo tra amministrazione e cittadini. Chi è in difficoltà non deve sentirsi in difetto, ma venga in municipio, spieghi quali siano le sue difficoltà, quali siano le sue esigenze e siamo pronti a farvi fronte. Siamo anche disponibilissimi a produrre un piano di rateizzo personalizzato che possa andare incontro alle esigenze di tutti».
Grande apertura e ascolto dei cittadini e delle problematiche quelle che lancia il sindaco dem, ma quello che non accetta è quella che lui stesso chiama «Un comportamento da latitanti. Non si può infatti pensare di caricare tutti gli oneri del mantenimento dei servizi, dei finanziamenti delle opere per la ricostruzione e non, sui cittadini virtuosi, è un comportamento inaccettabile. Dimostra un alto senso di menefreghismo nei confronti della comunità e del proprio paese. L’accertamento fiscale che abbiamo eseguito ha stabilito che abbiamo crediti che non sono mai stati contabilizzati a conto economico. E’ un problema grave che va risolto nel giro di pochissimo tempo».
Proprio per avere un risveglio delle coscienze, di buon senso civico e rispetto dei cittadini Novoa aveva lanciato la possibilità di pubblicare sul sito del Comune la lista degli evasori.
«E’ uno strumento di trasparenza per cercare di snidare coloro che si nascondo nelle pieghe della lentezza della burocrazia. Il recupero crediti certe volte impiega anche anni per avere un risultato, a noi serve invece un metodo più rapido che possa fare capire chi è virtuoso e chi no. I cittadini che hanno sempre pagato i tributi devono avere modo di capire chi fa fermare o rallentare la macchina amministrativa. E in questo elenco andranno i furbetti, coloro che non capiscono che se pagassimo tutti si pagherebbe meno, che dimostrano totale disinteresse verso il bene comune e verso i propri concittadini che, magari, fanno sforzi doppi per riuscire ad essere puntuali, facendo il proprio dovere civico, nei pagamenti».
Cristiano Borghini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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