Il Tirreno

IN TRIBUNALE

Criticò on line le poste private: finisce a processo

Nel mirino un commento sul blog: fareste meglio a pagare i dipendenti

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MASSA. A leggere sul sito delle Poste private l’elencazione di tutti i servizi, e l’esaltazione di efficienza da parte della società nella spedizione e consegna di missive, non aveva saputo trattenersi.
E così, davanti al computer, era intervenuto con un commento sul blog scrivendo: «Anzichè farvi gli elogi fareste bene a consegnare per tempo le lettere e a pagare i dipendenti». Per queste frasi, che sono rimaste on line per un po’ di tempo, un giovane massese è finito sotto accusa per diffamazione.
L’uomo lavorava proprio per la società legata alle Poste private e, come è stato ricostruito nell’ambito dell’udienza davanti al giudice Tori, avrebbe avuto problemi e recepito quelli degli altri, di chi lamentava la consegna in ritardo delle lettere.
A questo punto, un giorno in cui si era imbattuto sulla pagina on line che elogiava i servizi della società, non aveva preso, come si usava una volta, carta e penna, ma davanti alla tastiera del computer si era lasciato andare alle sue esternazioni. Quelle per cui è finito a processo per diffamaziione.

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