Il Tirreno

Intercettato carico di «bionde»

Intercettato carico di «bionde»

La Polstrada ha fermato sull’A15 il conducente di un furgone con 6.000 pacchetti di sigarette

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PONTREMOLI. Recuperati quasi 6.000 pacchetti di sigarette per un valore commerciale di circa 30mila euro, arrestato un uomo, sardo di nascita ma di origine serba, e caccia serrata ad altre tre persone che erano in auto assieme all’uomo fermato. È questo il positivo bilancio di un controllo della Polizia stradale di Pontremoli effettuato nella serata di domenica al km 72 dell’autostrada della Cisa tra i caselli di Pontremoli e Berceto, nei pressi della galleria Vico, nel territorio comunale di Pontremoli.

Sono da poco passate le 23 quando Gianluigi De Padova, comandante del reparto che pattuglia l'autostrada A15 della Cisa, intima l’alt per un controllo a un furgone grigio Transit Ford, targato Sassari, ma il conducente non solo non rispetta l’ordine del comandante ma accelera bruscamente dando vita a uno spericolato inseguimento lungo le carreggiata dell’autostrada. La volante della polizia insegue la vettura cercando di affiancare il veicolo, badando allo stesso tempo di non mettere a repentaglio la sicurezza degli automobilisti presenti nel tratto autostradale. Il furgone dà quindi una brusca virata ed esce dall’autostrada al casello di Pontremoli e, dopo aver abbattuto la barriera dell’uscita riservata alle vetture con il telepass, si dirige a folle velocità e con continue zigzagate verso il centro cittadino, in zona SS. Annunziata.

Da lì i quattro malviventi imboccano la statale della Cisa in direzione Villafranca, e giunti in località Santa Giustina abbandonano il furgone (lasciato senza freno in salita, in modo che al passaggio degli agenti ostacolasse l’inseguimento) dividendosi e dandosi alla fuga a piedi cercando di far perdere le loro tracce nel buio dei campi. Al loro inseguimento si era aggiunta nel frattempo anche un’altra auto della Polizia stradale e una volante dei carabinieri della stazione di Pontremoli chiamati a rinforzo. La caccia delle forze dell’ordine viene premiata con la cattura e l’arrestato in flagranza di reato di uno dei quattro, Seferovic Zudja (classe 1987), riconosciuto dagli agenti come la persona alla guida del mezzo. Vettura che risulta “pulita” (contrariamente al fermato sul cui capo pendono già numerosi precedenti penali) e intestata alla madre del giovane. Purtroppo gli altri tre malviventi riescono a darsi alla fuga approfittando dell’oscurità.

Ma le ricerche e le indagini sul loro conto stanno proseguendo in maniera alacre, aspettando anche eventuali sviluppi dai rilievi della scientifica sul furgone requisito delle forze dell’ordine. Un’azione degna di un film poliziesco e che ha visto, assieme al comandate De Padova, l’intervento degli assistenti capo Tramontana, Serafini e Casabianca. Dopo l’arresto, gli agenti hanno quindi proceduto con la perquisizione del mezzo abbandonato, recuperando circa 6.000 pacchetti di sigarette dal valore di circa 30.000 euro. Vari pacchetti di “bionde” di diverse marche, tutte con il regolare bollino del Monopolio di Stato, frutto con ogni probabilità, anche se gli inquirenti stanno ancora procedendo a tutte le verifiche del caso, di una rapina operata nella nottata di sabato in un magazzino di Parma.

«Con questo intervento – dice Serafina Di Vuolo comandante della Polizia stradale di Massa Carrara – stiamo dimostrando la volontà di intervenire con efficienza contro la malavita che usa sempre più “la strada” come mezzo privilegiato per il transito dei suoi traffici. E questo lo stiamo ottenendo con controlli sempre più numerosi e stringenti». E a proposito del gruppo la comandante sottolinea come si tratti «di una banda di professionisti. Questo arresto è importante perché offre importante materiale su cui lavorare per provare a smantellare la rete criminale che gestisce questo traffico illegale».

Riccardo Sordi

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