La manifestazione
Inseguimento in centro, 2 arresti
Non si fermano all’alt, i carabinieri li raggiungono e trovano la coca
MASSA. È lunedì pomeriggio, i carabinieri notano un fare sospetto, l’atteggiamento di quei due ragazzi in auto, in pieno centro città, fa sorgere qualche dubbio e l’ esperienza dice loro che non si sbagliano. Decidono, quindi, di imporre l’alt, fare accostare la vettura a bordo strada e dare un’occhiata.
E lì si accorgono che i sospetti erano fondati: i due uomini, di origini magrebine, non hanno alcuna intenzione di fermarsi e sottoporsi ad un controllo dei carabinieri, spingono il piede sull’acceleratore e si danno alla fuga. A folle velocità. Parte, quindi, l’inseguimento per le strade del centro cittadino, i militari chiedono rinforzi: alla civetta si affiancano, quindi, anche alcune moto. Tutti alle calcagna dei due sospettati.
I carabinieri ce la fanno e uno di loro, nella concitazione del momento, impegnato nel mettere fine alla fuga dei due uomini si ferisce ad un polso. Segue, quindi, la perquisizione nell’auto su cui viaggiavano i giovani nordafricani: i militari ci mettono poco a scoprire il motivo per cui si erano rifiutati di fermarsi e sottoporsi al controllo. Nella loro macchina i militari trovano, infatti, sostanza stupefacente: venti grammi di cocaina, per l’esattezza. Scattano, quindi, le manette sia per l’uomo che era alla guida della vettura, sia per quello che lo accompagnava.
Ieri pomeriggio, davanti al giudice Alessandro Trinci, il processo per direttissima (iter veloce in caso di flagranza di reato o in caso di prove evidenti che non richiedono ulteriori indagini).
Per uno dei due il giudice Alessandro Trinci ha disposto gli arresti domicialiri: dovrà tornare a Torino dove risiede. Per l’altro, invece, è stato disposto l’obbligo di firma.
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