La manifestazione
Aspetta ore al pronto soccorso, ma il medico non c’è
Massa, la disavventura di un anziano per fare un controllo
MASSA. È stato ricoverato per una brutta frattura, è stato dimesso, ma non si è ancora completamente ripreso. Deve, infatti, effettuare una serie di visite di controllo per accertarsi che la guarigione proceda.
Ha appuntamento al pronto soccorso alle 11 e lui, puntuale, si presenta. Si accomoda su una sedia (nonostante la frattura gli dia ancora dolore) e aspetta: è anziano, ad accompagnarlo c’è suo figlio. Insieme attendono che arrivi il loro momento per fare il controllo prescritto e rientrare a casa. Ma nulla di nulla. Fino a due ore e mezzo più tardi quando gli viene chiesto di accomodarsi in ambulatorio.
“Ora mi visiteranno” deve aver pensato l’anziano. Invece niente: lo informano che chi avrebbe dovuto effettuare il controllo non c’è, è impegnato in direzione e sarà disponibile soltanto il giorno successivo, nel pomeriggio. Il figlio dell’anziano va su tutte le furie, chiede un attestazione firmata che provi la loro presenza in pronto soccorso, all’ora prefissata per il controllo. E la ottiene. Non è arrabbiato con il personale, al quale riconosce grande disponibilità e professionalità, ma - come si dice - con il sistema: hai l’appuntamento, ti presenti puntuale e, solo dopo due ore, scopri che devi tornare. Anche se sei anziano.
La storia finisce su Facebook e diventa l’emblema - si deduce dai commenti - di un rapporto, non sempre di equilibrio, tra l’istituzione e il cittadino.
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