Gioco
«Nessun fiore, ma offerte per aiutare i malati di sclerosi del nostro territorio»
Oggi pomeriggio, nella chiesa di Romagnano, alle 15:30 gli amici, i parenti, chi ha voluto bene a “Luchina” lo saluterà per l’ultima volta. La famiglia - anche nel momento in cui il dolore si fa più...
Oggi pomeriggio, nella chiesa di Romagnano, alle 15:30 gli amici, i parenti, chi ha voluto bene a “Luchina” lo saluterà per l’ultima volta.
La famiglia - anche nel momento in cui il dolore si fa più forte - ha il coraggio di guardare agli altri, a chi con loro ha condiviso l’esperienza della battaglia contro la sclerosi laterale amiotrofica. Chiede, quindi, che nessuno spenda un centesimo per fiori o corone e invita a devolvere offerte per aiutare i malati di Sla del territorio, per dare un sostegno alle loro famiglie a chi si prende cura di loro ogni giorno.
Soldi per la ricerca, quindi, e per l’assistenza delle persone affette da Sla a Massa e a Carrara. La conferma - la scelta della famiglia di Gian Luca Pucci - di quanto sia importante nella malattia la condivisione e la possibilità di contare sull’appoggio e il sostegno di altre persone. Anche Marisa Calamari, amica della famiglia Pucci e membro dell’associazione malati di Sla, ricorda la richiesta di non regalare fiore, ma di destinare risorse alla cura della patologia.
Oggi pomeriggio, a dire addio a “Luchina” ci saranno i familiari di altri malati, tutti gli amici, i parenti. L’intera Romagnano saluterà Gian Luca, sconfitto dalla malattia a 48 anni.
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