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Carc, in cinque a processo Presidio davanti al teatro

Carc, in cinque a processo Presidio davanti al teatro

MASSA. Un testimone dell’accusa, una dipendente delle Ferrovie, che dice di ricordare poco o nulla di quella serata e non riconosce nessuno degli imputati; un altro testimone, un agente della Digos,...

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MASSA. Un testimone dell’accusa, una dipendente delle Ferrovie, che dice di ricordare poco o nulla di quella serata e non riconosce nessuno degli imputati; un altro testimone, un agente della Digos, che non si presenta in aula. Così il processo contro cinque militanti dell’ultrasinistra, imputati di occupazione di suolo pubblico e interruzione di pubblico servizio per avere invaso i binari della stazione di Massa, viene ancora rinviato. Al 25 maggio.

In concomitanza con l’udienza, davanti al teatro Guglielmi, Casa Rossa, Collettivo Harlock, Comitato “Con l’Ucraina Antifascista” Massa-Carrara, Comitato salute pubblica di Massa, Palestra Popolare Aldo Salvetti, Partito Comunista dei Lavoratori di Massa-Carrara e partito dei Carc sezione di Massa hanno organizzato un presidio di solidarietà con i compagni sotto processo: «Ci processano per avere difeso la Costituzione, cioè per esserci opposti a una iniziativa razzista e xenofoba», dicono in sostanza i manifestanti.

Alla sbarra in questo procedimento ci sono Rosalba Romano, Massimo Amore, Milena Rebecchi, Francesco Ceccarelli e Lino Parra, tutti esponenti del partito dei Carc.

Il processo è legato agli episodi della notte del 25 luglio 2009, quando venne organizzata una ronda popolare in contrapposizione alla ronda SSS dell’allora consigliere comunale di La Destra, Stefano Benedetti. Ci furono scontri, 4 fermi e 2 arresti tra gli antifascisti, motivo per cui una ventina di giovani dell’estrema sinistra occuparono per protesta i binari della stazione. Furono tutti condannati con decreto penale a una sanzione pecuniaria. Alcuni di loro, cinque, presentarono opposizione al decreto e ora devono rispondere dell’accusa di occupazione di suolo pubblico e interruzione di pubblico servizio.

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