Sicurezza
Abusi edilizi, scattano le prime tre demolizioni
Si è cominciato a Bonascola con una pertinenza di 25 metri accanto a casa Domani e lunedì si procederà a Marina. Vannucci: ci sono un’ottantina di casi
CARRARA. Abusi edilizi: partono le demolizioni. La prima ieri a Bonascola: 25 metri con bagno e cucina edificati (abusivamente) accanto a una casa.
L’annuncio in un« conferenza stampa improvvisata in Procura (in coda a quella annunciata per presentare la nuova indagine sulle cave) a cui hanno preso parte, insieme al procuratore capo Aldo Giubilaro, il vicesindaco Andrea Vannucci e l’ingegnere responsabile del procedimento per il Comune di Carrara Luca Amadei.
La cultura della legalità in primo piano. Dalle cave al piano. Dalle inchieste sui bacini marmiferi alla politica del fare per quel che riguarda gli abusi edilizi. «Perché l’obiettivo - ha messo in evidenza il dottor Giubilaro - è proprio quello di di ripristinarla la legalità e, ancora prima, fare in modo che venga rispettata. Non è con cinismo che ci apprestiamo a situazioni come quelle delle demolizioni, ma è pur vero che la legalità non deve essere solo predicata ma anche messa in pratica».
Abusi nel mirino. Il procuratore Giubilaro ha voluto improvvisare una conferenza stampa, con il vicesindaco Andrea Vannucci e l’ingegner Luca Amadei del Comune di Carrada per un annuncio importante legato alla demolizione opere abusive realizzate sul territorio: in provincia sono una novantina.
«Si tratta di un discorso - ha spiegato il procuratore -cominciato tempo fa. Ho trovato grande sensibilità amministrazioni locali di Massa e Carrara. Lo scorso anno è stato firmato un protocollo con comuni di costa e Lunigiana . Alla fine siamo arrivati al punto, siamo passati dalle parole ai fatti. E così alla prima demolizione opere abusive nel territorio di Carrara».
Le demolizioni. La prima è avvenuta in via Casalina, a Bonascola. Si tratta di opere esterne di 25 metri quadrati realizzate accanto a una abitazione.
In questo caso il privato a provveduto a buttare giù il manufatto, altrimenti partono le ruspe del Comune che all’operazione destinano 25.000 euro l’anno. Le demolizioni scattano a seguito di un’ordinanza comunale (qualora non venga fatta opposizione) oppure della sentenza del tribunale e l’ingiunzione della Procura.
La nuova legge regionale, inoltre, prevede sanzioni da 2.000 a 20.000 euro per chi non rispetta le ordinanze di demolizione. Dopo il caso di Bonascola domani sarà la volta di una nuova demolizione, questa volta a Marina. E sempre a Marina c’è un’altra demolizione in programma per lunedì mattina. Insomma un pugno di ferro contro gli abusi. E la buona, se così si può dire, notizia è che a Massa sono messi peggio che a Carrara: «Gli abusi - afferma il vicesindaco Vannucci - sono molto di più».
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