Gioco
Un “tesoretto” di 262.000 euro nel bilancio di Filattiera
FILATTIERA. Il piccolo Comune di Filattiera conferma la sua solidità finanziaria, Le cifre del bilancio sono positive: un utile di cassa di 398 mila euro che, spolverato dalle passività, si consolida...
FILATTIERA. Il piccolo Comune di Filattiera conferma la sua solidità finanziaria, Le cifre del bilancio sono positive: un utile di cassa di 398 mila euro che, spolverato dalle passività, si consolida in 262 mila euro che potranno diventare un elemento di rilancio comprensoriale se oculatamente investiti.
La sindaca Annalisa Folloni, conferma questa volontà di non trattenere questo tesoretto ma di utilizzarlo per opere di pubblica utilità . «Stiamo cercando - dice - gli strumenti idonei che possano permettere tale azione. Abbiamo ottenuto già qualche spiraglio in tal senso, ottenendo che questa positività si possa utilizzare nel biennio finanziario 2015-2016, in modo da avere più respiro negli investimenti, alla luce del patto di stabilità. Naturalmente è un risultato importante che dimostra il buon lavoro dei nostri tecnici nella redazione del bilancio e nella morigeratezza delle spese del comune. C'è inoltre da fare un'ulteriore considerazione: il 90% dei proventi del municipio provengono dalle tasse dei cittadini, con i tagli che insistono sui piccoli comuni, siamo diventati gli esattori dello Stato. Con queste risorse dobbiamo procedere verso la manutenzione ordinaria e straordinaria, al mantenimento dei servizi e alla lotta del dissesto idrogeologico».
Un esempio potrebbe provenire dalla mensa scolastica. Il suo costo è ammortizzato solo per il 20% dai pagamenti delle rette per il servizio, il restante è a carico delle casse comunali. Ma noi, rivendica la sindaca, «crediamo fortemente nella scuola dell'obbligo ed in un servizio fondamentale come questo che permette, attraverso la professionalità di chi ci lavora e delle materie prime locali, di avere un livello qualitativo eccellente».
C'è inoltre da ricordare che Filattiera non ha al suo interno nessuna forma di finanza derivata, ovvero i famigerati Swap e che ha riscontrato il parere favorevole del revisore dei conti che ha approvato tutti i dieci parametri di cui è composto il bilancio. Insomma una finanza da dieci.(c.b.)
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