Il Tirreno

Presidio di solidarietà agli antifascisti

Presidio di solidarietà agli antifascisti

Sarà davanti al Guglielmi. Oggi la terza udienza per i fatti delle ronde, accaduti nel 2009

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Prenderà vita stamani alle 9.30 davanti al teatro Guglielmi in centro a Massa, un presidio di solidarietà agli antifascisti che sono sotto processo per i fatti “delle ronde” accaduti nel 2009: oggi è prevista infatti la terza udienza.

L'iniziativa è stata promossa da Massa Antifascista e hanno dato l'adesione: Casa Rossa, Collettivo Harlock, Comitato “Con l’Ucraina Antifascista” Massa-Carrara, Comitato salute pubblica di Massa, Palestra Popolare Aldo Salvetti, Partito Comunista dei Lavoratori di Massa-Carrara e partito dei Carc sezione di Massa.

«Siamo solidali con gli antifascisti e le antifasciste che hanno contribuito a respingere le ronde sss - scrivono in una nota i promotori del presidio - perché l’antifascismo rappresenta la nostra memoria storica, ma soprattutto perché per noi l’antifascismo e l’antirazzismo sono una questione di classe, una lotta viva che si combatte qui e ora!».

Gli autori della nota sostengono che «le ronde razziste sono stati uno dei tanti strumenti con i quali la classe dominante cerca di alimentare la “guerra tra poveri”, pilastro fondamentale per reggere quelle politiche di “lacrime e sangue” che davanti allo sviluppo della crisi vengono riservate ai lavoratori e alle masse popolari».

«Lavoratori italiani contro lavoratori immigrati, – continua la nota - occupati contro disoccupati, giovani contro anziani, uomini contro donne: poveri contro poveri».

E proseguono: «E’ questa la fanfara di guerra suonata dalla classe dominante e sulla quale si intruppano fascisti e razzisti».

Un riferimento viene fatto anche all'ultima campagna del consigliere Stefano Benedetti: «E’ in questo senso inoltre che leggiamo le continue provocazioni del consigliere Benedetti, contro i Rom attraverso la campagna “Massa città denomadizzata”».

Inoltre , puntano il dito contro chi vorrebbe l’abolizione del 25 Aprile e la chiusura dell’Anpi.

E concludono: «Ed è sempre in questo senso che leggiamo il deturpamento con svastiche e altre simbologie nazifasciste del murale che è stato realizzato dai compagni della Casa Rossa in occasione dello scorso 25 aprile».

Melania Carnevali

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa