Lutto
Un “fatturato” di 152 milioni e 3 milioni di “avanzo”
MASSA. Un “fatturato” di 152 milioni di euro (128.575.917 per la precisione) per il Comune di Massa: è questa la cifra iscritta nel bilancio di previsione 2014. Le entrate principali sono di...
MASSA. Un “fatturato” di 152 milioni di euro (128.575.917 per la precisione) per il Comune di Massa: è questa la cifra iscritta nel bilancio di previsione 2014. Le entrate principali sono di carattere tributario (cioè derivanti dalla tassa rifiuti, dall’Imu e da tutti gli altri tributi riscossi dal Comune); poco meno di 3 milioni di euro arrivano da contributi e trasferimenti dello Stato e della Regione; 19 milioni da entrate extra tributarie e altri 19 da vendite di beni, trasferimenti di capitali e riscossioni di crediti. Le entrate per l’accensione di prestiti valgono 50 milioni di euro.
Nel capitolo delle uscite, le spese correnti – che vanno dal pagamento degli stipendi al personale alle spese per il funzionamento della macchina comunale, ai servizi erogati, sono di 68,5 milioni di euro; le spese in conto capitale ammontano a 19 milioni. Un’altra grande voce di uscite è costituita, poi, dalle spese per il rimborso dei prestiti: 54, 9 milioni di euro circa; e dai costi di servizi per conto terzi: poco meno di 10 milioni di euro.
Il consiglio comunale ha inoltre approvato a fine del mese scorso il rendiconto di gestione del bilancio di palazzo civico per l’esercizio finanziario 2014. Il rendiconto è stato approvato in aula con il voto contrario delle opposizioni (Paci dei 5 Stelle si è astenuto) e mette in evidenza che i fondi per il finanziamento delle spese dell’ avanzo di amministrazione ammontano a 1.391.000 euro di cui la maggior parte (1.311.000) costituiti da fondi vincolati. I residui attivi ammontano a 65.693.000 euro; quelli passivi a 62.598.000 euro. L’avanzo risultante è di poco più di 3 milioni di euro.
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