Il Tirreno

sit in davanti al comune a sei mesi dall’occupazione

Assemblea permanente, lumini e brindisi

CARRARA. «L'assemblea è sempre qua come una spina nel fianco della politica. E non abbiamo intenzione di scioglierci». Così Claudio Sanguinetti, uno degli ex presidianti dell'Assemblea permanente ha...

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CARRARA. «L'assemblea è sempre qua come una spina nel fianco della politica. E non abbiamo intenzione di scioglierci».

Così Claudio Sanguinetti, uno degli ex presidianti dell'Assemblea permanente ha spiegato il senso del sit-in che ha preso vita venerdì sera davanti al Comune di Carrara. Spumante nostrano, brindisi, lumini e una candela con il numero “6”: sono i sei mesi dall'inizio dell'assemblea nella sala consiliare.

Era l'8 novembre scorso infatti quando quattromila cittadini si trovarono in piazza 2 Giugno chiedendo le dimissioni del sindaco, Angelo Zubbani, e della giunta, considerati responsabili dell'alluvione del 5 novembre scorso e del decadimento culturale e sociale della città.

Una risposta scomoda del primo cittadino («io non mi sento responsabile») e la rabbia dei carraresi si scatena: entrano nella sala di rappresentanza del Comune e non ci escono più fino al 27 gennaio quando, dopo un'ordinanza del sindaco, la sala viene sgomberata dalle forze dell'ordine. Ma l'assemblea non si è mai sciolta. Ha forse perso qualcuno per strada, ma ha raccolto qualcun altro.

I presidianti continuano a incontrarsi due volte a settimana, quando nella sala Amendola di Avenza, quando nella stessa sala di rappresentanza del Comune.

E se le sale comunali non sono libere, l'assemblea viene fatta comunque, a casa, o nell'ufficio di qualcuno. Anche le attività e le iniziative sono andate avanti: concerti, cortei (l'ultimo degrado tour ha preso vita nelle settimane scorse a Marina, ndr), volantinaggio.

«Il senso di andare avanti sta anche nel legame che si è creato tra noi – spiega Rosa Cambria – Ci siamo conosciuti, ci siamo trovati, abbiamo legato e abbiamo creato una realtà contro-istituzionale viva che vuole farsi sentire, vuole ottenere cambiamenti».

Venerdì sera quindi si sono trovati nelle stesse scale da dove tutto è partito: una sbicchierata, due chiacchiere e poi è stata accesa la “torta” per festeggiare così i primi sei mesi dell'Assemblea.

Melania Carnevali

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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