La manifestazione
La lite finisce a colpi di mazza da baseball
MARINA DI CARRARA. Una lite fra gruppi di ragazzi. Che comincia con alcune battute, e dei botta e risposta un po’ troppo accesi. Fino ad arrivare alle mani. La vicenda finisce in tribunale con un...
MARINA DI CARRARA. Una lite fra gruppi di ragazzi. Che comincia con alcune battute, e dei botta e risposta un po’ troppo accesi. Fino ad arrivare alle mani. La vicenda finisce in tribunale con un ragazzino a processo. Secondo l’accusa avrebbe colpito con una mazza da baseball un coetaneo, durante una rissa scoppiata davanti all’Aisha a Marina di Carrara nel marzo di tre anni fa. Così si è ritrovato a processo per lesioni (è difeso dall’avvocato Michela Poletti) dopo la denuncia presentata dal giovane colpito - sempre secondo l’ipotesi accusatoria - al braccio e al volto con la mazza durante la lite. In tribunale è stata sentita come testimone la mamma del giovane e, sono finite al centro dell’udienza, davanti al giudice Biasotti, alcune fotografie che, secondo l’avvocato Poletti, dimostrerebbero (con la data impressa sul documento digitale) che il giovane finito sotto accusa, e identificato con capelli lisci e lunghi, all’poca dei fatti non avrebbe potuto ostentare una simile capigliatura. Perchè solo un mese prima le chiome- come da foto - erano molto corti. Le foto sono state oggetto delle contestazioni dell’avvocato Antonio Peselli, che rappresenta il ragazzo ferito che ha sporto denuncia, perché non sarebbe provata la loro autenticità, o meglio avrebbe potuto essere falsificata la data impressa sulle immagini. Il processo è stato rinviato al prossimo mese per la discussione.
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